Ad onor del vero …..
Dopo un attimo di smarrimento eccomi, da chiamato forzosamente in causa, a rispondere a curiose esternazioni della Destra di Civitavecchia.
In un recente articolo apparso sulla stampa locale mi si accusa, cito testualmente:
“ammettere pubblicamente di essere dei militari di stanza alla Caserma Piave nuoce alla loro – mia e del Consigliere Bergodi (NDR)- immagine pubblica e alla loro “carriera" politica? “
Il Consigliere Bergodi avrà modo e cura di rispondere in proprio, di mio voglio rassicurare gli attivisti de “La Destra” che la mia carriera è innanzitutto una carriera militare della quale vado fiero e nella quale sono
prossimo a raggiungerne l’apice del mio ruolo, una carriera della quale non mi vergogno ma che, per leggi e regolamenti interni è, e deve restare, distante e distinta dalla mia carriera politica e dalla mia immagine pubblica.
Questo stranissimo comunicato continua con: “Non lo sappiamo ma di certo, sia loro che altri (pensiamo per esempio ai consiglieri di Alleanza Nazionale), sono tali anche grazie ai voti e alla buona fede dei militari civitavecchiesi. “
E quindi? Per gli attivisti de “La Destra” i militari non sono in grado di discernere e di decidere in proprio chi volere come loro rappresentante? Mi auguro di no, ma questa affermazione sembra dipingerli come “pecoroni” che seguono il primo collega che si candida. Orbene, in tanti hanno intrapreso la carriera politica tra i miei colleghi di stanza alla Piave e alcuni hanno ottenuto pochissimi voti, se non nessuno, segno che i militari sanno bene chi merita e chi non merita la loro fiducia.
Sulla questione che importunerei i pendolari poi, per eleganza, preferisco soprassedere.
Comunque, per notizia, come atti pubblici, e mi limito a quelli, si possono a me accreditare, senza tema di smentita, un’interrogazione in Consiglio Comunale, l’interessamento sia dei nostri referenti tanto in Regione quanto in Parlamento, sfociate in una interrogazione a risposta scritta presso la Regione Lazio ed una presso la Camera dei Deputati, oltre ad una miriade di comunicati stampa e lettere, non ultima quella in cui chiedevo al Sindaco conto delle sue esternazioni in merito alla questione Piave. Il mio impegno mi è stato riconosciuto anche dagli stessi lavoratori della Piave che hanno scritto, in una durissima lettera “l’unico che prende le difese dei lavoratori della Piave, in questo momento, è un esponente di sinistra come il consigliere Petrelli”. Chi mi accusa di “rimanere in silenzio, piuttosto che battersi in prima linea“ forse non ha molto seguito la questione Piave, o forse è solo in cerca di facile visibilità, ma quest’ultima ipotesi è troppo squallida per poterla ritenere fondata.
Una chicca, giusto per chiudere con un sorriso questo invito alla polemica:
Il loro comunicato si chiude con un invito: “Ci auguriamo che gli elettori non dimentichino il comportamento passivo dei nostri consiglieri e che ne facciano tesoro al momento in cui gli stessi chiederanno loro di rinnovare la fiducia.“ Idea ed invito condivisibile, ma non tanto originale in quanto il nostro Consigliere Regionale di riferimento, Roberto Alagna, rispondendo alla citata lettera dei lavoratori della Piave, scriveva: “Non voglio scendere in facile polemica contro chi non ha parlato, contro chi non ha fatto nulla: ne risponderà alla propria coscienza e, spero, a voi nelle urne” ma andava oltre: “Tenete duro, fate sentire la vostra voce come potete e vedrete che anche chi alle elezioni vi ha chiesto il voto, troverà il coraggio di ricordarsi di voi.”
Non voglio con questo dire che gli attivisti de “La Destra” abbiano “copiato”, ci mancherebbe altro, ma forse si sono ispirati e a tal proposito voglio ricordargli cosa diceva Benito Mussolini, più vicino alle loro ideologie che alle mie, in merito :”Non è permesso a nessuno di vivere su quello che fu fatto da altri prima di noi. Bisogna che noi creiamo.”
Ma veniamo alle questioni serie: Sulla questione Piave, nella risposta del Ministro della Difesa si legge: “La Forza Armata, sta effettuando <omissis> un approfondito studio riguardo all’eventuale ridislocazione in Bracciano di una parte del 7° Reggimento Difesa NBC. Pertanto, non è stata presa nessuna decisione definitiva <omissis> Qualora gli esiti di tale studio facciano propendere per il trasferimento di parte dell’unità, la Forza Armata attuerà il provvedimento con gradualità ed in modo parziale <omissis>”.
Quindi, mentre “La Destra” si lancia in critiche smodate, titolando il loro “Non amiamo dire "ve l’avevamo detto"… Ma ve l’avevamo detto!!!“ con tanto di punti esclamativi e mettendo come sottotitolo: “COME VOLEVASI DIMOSTRARE… LA PIAVE CHIUDERA’!“, nella risposta del Ministro non si legge quanto da loro affermato, verrebbe da dire che se non amano dire “ve l’avevamo detto”, ecco, è meglio che non dicessero proprio per non ingenerare confusione e diffondere informazioni infondate, a meno che quelli de “La Destra” non ritengano di saperne più del Ministro in persona.
Per quanto riguarda la questione del Difensore Civico e dell’accusa rivoltami di non aver fatto “il gesto eclatante” intanto preciso che nel momento in cui l’ho dichiarato non era solo a mio nome, ma anche a nome di altri esponenti della minoranza, ed ancora ci si sta lavorando. Come Lista Civica invece abbiamo già provveduto a fondare, in silenzio, la sezione locale di un Movimento di Difesa dei Consumatori e che ci stiamo organizzando per poter fornire questo servizio ai cittadini, ma per fare le cose sul serio e con incisività è palese che ci vuole molto più tempo di quello necessario a trillare quattro slogan alla stampa, sparando nel mucchio e, consentitemelo, un po alla cieca.
“La Destra”, a livello nazionale, rappresenta un movimento politico che persegue degli obiettivi sia ideologici che sociali che, se pur lontanissimi dal mio modo di vedere, mi ha trovato a volte concorde sugli obiettivi.
Mi auguro che una, chiamiamola, caduta di stile sia dovuta ad una troppo frettolosa lettura della risposta del Ministro ed ad una reazione d’impulso.
Non voglio pensare che sia stato solo il modo di avere qualche titolo sulla stampa ed il bieco tentativo di trovare simpatizzanti nell’elettorato della Piave, se così fosse sarebbe una mossa talmente meschina che si configurerebbe, a mio parere, in uno straordinario autogol. Mi ripeto, ma solo per meglio precisare il concetto e non in riferimento a quanto appena detto, i militari non sono pecoroni e sanno benissimo a chi dare o non dare fiducia, senza bisogno di quella politica “urlata” che non fa onore a chi la fa.
Augurando un ottimo futuro al movimento “La Destra” mi auguro di non dover più tornare su quest’avvenimento sul quale sarebbe meglio, negli interessi proprio de “La Destra” che calasse un pietoso velo di silenzio.
Affettuosamente
Consigliere Vittorio Petrelli



