Digitale Terrestre: Agcom stabilisce ordine dei canali televisivi sul telecomando

ragazza-telecomandoQuanti di noi hanno sul tasto 1 del telecomando il canale Rai 1, mentre sul tasto 5 hanno Canale 5? In molti, poiché è ormai un’usanza consolidata.

Ora non più, l’ordine dei canali televisivi lo ha addirittura deciso l’AGCOM, l’Autorità per le Garanzie nelle COMunicazioni. presieduta dal dottor Calabrò.

Ieri infatti è stata formalizzata una decisione presa l’8 luglio sull’ordine da dare ai canali televisivi quando il decoder digitale li memorizza automaticamente.

Cosa si è quindi stabilito?

Il piano delle numerazioni dei canali, che è valido su tutto il territorio nazionale, ha assegnato:

ai canali generalisti nazionali : i numeri da 1 a 9 e a partire dal numero 20 del primo arco di numerazione;

  • alle emittenti locali: i numeri da 10 a 19 e da 71 alla fine del primo arco di numerazione;
  • alle emittenti locali sono stati inoltre assegnati: i medesimi blocchi attribuiti con riferimento al primo arco di numerazione anche per il secondo e terzo arco di numerazione, nonché tutto il settimo arco di numerazione (700-800);
  • ai canali digitali terrestri a diffusione nazionale in chiaro sono attribuiti i numeri fino a 70 del primo arco di numerazione, suddivisi nei seguenti generi di programmazione: semi generalisti, bambini e ragazzi, informazione, cultura, sport, musica, televendite;
  • ai servizi di media audiovisivi a pagamento sono riservati il quarto e quinto arco di numerazione.

E tutto questo non è scaturito in segrete stanze, ma è il risultato di un sondaggio da cui è emerso che oltre il 70% degli utenti ha un decoder separato o integrato nel televisore (e l’altro 30%? Sente la radio?)  e che una percentuale significativa (57%) ha ordinato i programmi secondo queste preferenze.

L’Autorità ha inoltre stabilito che le posizioni 0, 100, 200, 300, 400, 500, 600, 700, 800, 900 sono riservate ai servizi di interesse generale come le guide ai programmi, i canali mosaico e tutti gli aiuti alla navigazione e alla libera scelta dei programmi.

Che l’Autorità (che stimiamo ed apprezziamo) oltre alle mille incombenze che le derivano dall’essere uno degli ultimi baluardi che si ergono contro lo strapotere di radio e televisioni, dovesse occuparsi anche di quale tasto deve occupare sul telecomando una certa emittente proprio non ce lo aspettavamo, ma tant’è … siamo in Italia.

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