Italiani, popolo di santi, navigatori, poeti…ed emigranti. La foto che accompagna l’articolo rende bene l’idea di quella che era la realtà dello scorso secolo. Ma oggi meritiamo ancora la definizione di “emigranti” ? Stando a quanto leggiamo sulla relazione di EuroBarometro (l’Istat Europea) forse non la meritiamo più. Ed insieme a noi non la meritano più gli europei in generale.
Ad oggi sono poco più di 11 milioni i cittadini europei che vivono in un altro Stato rispetto a quello i nascita. Sembrano tanti, ma in realtà è poco più del 2% della popolazione.
Quello che sorprende però è che il 47% degli intervistati ha dichiarato che andrebbe volentieri a lavorare in un altro Stato dell’Unione, ma che non lo fa perché ci sono molti ostacoli.
Ma quali ostacoli? In fin dei conti l’Europa si è unita da un po’ di anni ed uno dei vantaggi dell’Unione è la libera circolazione e la possibilità di lavorare in ogni stato con poche difficoltà, come sembrano confermare i molti stranieri intracomunitari che lavorano in Italia.
Quali ostacoli quindi incontrano questi europei che “vorrebbero ma non possono”? La domanda è stata posta e la risposta fa’ pensare: Problemi amministrativi, l’alloggio, la lingua, il lavoro per la moglie. Questi i principali “ostacoli”.
Pensate a questa risposta, osservate la foto e rispondete a questa domanda: Meritiamo ancora la definizione di “Popolo di Emigranti?”




