“E’ stata Sabrina”: Nuove rivelazioni di Michele Misseri sul caso Sarah Scazzi

michele_misseri_1 E’ di queste ore la notizia che Michele Misseri avrebbe nuovamente cambiato versione gettando questa volta la colpa sulla figlia Sabrina Misseri, ammettendo solo il suo coinvolgimento nell’occultamento del cadavere.

Ritrattata anche la confessione riguardante la violenza carnale, che pure aveva descritto nei dettagli. Forse i troppi dettagli sulla confessione di uno stupro che nessuno aveva nemmeno ipotizzato, hanno convinto gli inquirenti a proseguire le indagini: un’enormità del genere, di solito, viene negata, non confessata senza che nemmeno sia richiesto.

Questa nuova versione, unita alla notizia che i RIS non avrebbero trovato tracce della piccola Sarah nel garage, escludendo quindi come luogo del delitto, insieme poi agli aspetti di sudditanza del Misseri rispetto alle donne della famiglia, aprono uno squarcio tutto nuovo, ma forse prevedibile, negli sviluppi della vicenda.

Gelosia? Invidia? O cos’altro? Sembra di aver aperto il leggendario vaso di Pandora.

Venendo a mancare l’episodio dello stupro,infatti, viene a mancare il movente sessuale, e quindi rimane soltanto l’ipotesi, forse debole, della lite fra Sabrina e Sarah per il famoso Ivano,e, come ipotizzavamo in un precedente articolo, il Misseri potrebbe essere veramente solo un padre che ha cercato di salvare la figlia (di cui sembra fosse succube), nascondendo il corpo di Sarah .

Vedremo i nuovi sviluppi di questa indagine da ricominciare da zero per chi, come noi, la segue dall’esterno, me che forse gli inquirenti hanno già concluso. I mass-media hanno seguito infatti l’onda delle notizie e delle indiscrezioni, si sono dannati a dare per primi ogni piccola notiziola, o indiscrezione uscisse, ipotizzando di tutto ed il contrario di tutto. Hanno intervistato mille volte quella che sembra essere, a questo punto, la vera assassina chiedendole cosa pensava del padre “mostro” che poi sembra non essere un omicida. Si sono poi autocondannati per aver dato troppa enfasi al caso. Ed autoassolti perché è la gente che chiedeva di sapere notizie per una curiosità morbosa da essi stessi scatenata.

Ora devono fare nuovamente marcia indietro. Ma far lavorare gli investigatori e dare le notizie quando sono DEFINITIVE no?

Il caso di Avetrana, a nostro parere, dovrebbe essere studiato da sociologi e mass-mediologi per capire cosa ha fatto impazzire il sistema dell’informazione in Italia, trasformando un caso, non unico purtroppo, nel primo reality-crime. Ma di questo ci sarà modo e tempo di parlarne.

Per ora, per dovere di cronaca, informiamo che il Misseri avrebbe rilasciando nuove dichiarazioni, dopo aver avuto un colloquio con il suo avvocato difensore Daniele Galoppa e con la criminologa Roberta Bruzzone, che collabora come consulente della difesa.

Il Misseri avrebbe avuto un colloquio di due ore con la criminologa alla quale sembrerebbe aver rivelato queste informazioni.

Subito dopo il colloquio lo "zio Michele" avrebbe chiesto di incontrare i giudici per rilasciare delle dichiarazioni spontanee.

Ad ascoltare queste rivelazioni, di cui ora si conosce la portata, sono giunti in carcere il procuratore aggiunto Pietro Argentino, il comandante del reparto operativo dei carabinieri Antonio Russo, la squadra della polizia giudiziaria della Procura, il Procuratore capo, il comandante provinciale dei carabinieri ed il sostituto procuratore Mariano Buccoliero che ha addirittura interrotto un processo in corte d’assise con oltre 20 imputati tutti detenuti.

Queste rivelazioni, inoltre, cadono con la forza di un ordigno nucleare sull’udienza dinanzi al tribunale del Riesame di Taranto dove verrà discussa l’ipotesi di scarcerazione di Sabrina Misseri mediante annullamento della custodia cautelare, che si terrà fra pochissimi giorni.

Quello di Avetrana è divenuto oramai un giallo in piena regola, con sempre nuovi colpi di scena che tengono viva l’attenzione, ma il rischio è quello di dimenticarsi che tutto questo "circo" è costato la vita alla piccola Sarah Scazzi: anche se tutta Italia segue le vicende in tv, non lo si consideri come un film di cui si aspetta il finale, che non potrà mai essere lieto.

Fonte Notizie: APCOM

This entry was posted in Cronaca and tagged , , , , , , . Bookmark the permalink.

Comments are closed.