Quasi 17.000 euro il conto del parcheggio a pagamento, abbonati dal gestore del supermercato.
Un anziano signore inglese, affetto da demenza senile, ma ancora arzillo,si reca con la sua amata auto in un centro commerciale per fare degli acquisti in Farmacia.
Prende le sue medicine ed inizia a gironzolare fra gli scaffali, dopo un po’ esce e, amara sorpresa, non trova più la sua auto.
Gira di qua, gira di là l’auto non si trova. La cosa strana è che l’anziano signore, interrogato dagli addetti, non ricorda nemmeno con precisione dove l’abbia lasciata.
A quanti di noi è successo di provare il panico dinnanzi ad un parcheggio sterminato perché non ci si era annotati il posto esatto dove si era lasciata l’auto?
Il vecchietto chiama i figli che, giunti sul posto, si mettono anche loro alla ricerca dell’auto per poi, rassegnati, presentare la denuncia per furto e riaccompagnare a casa l’anziano padre.
La storia sarebbe finita lì, persa nel dimenticatoio insieme a mille altri fatti analoghi se non fosse che, poco tempo fa, alcuni addetti del parcheggio, insospettiti da un’auto parcheggiata sempre nello stesso punto, sporca e con le gomme sgonfie, hanno chiamato la Polizia.
Poche indagini ed ecco saltar fuori il proprietario: proprio l’arzillo signore!
La particolarità è che tra lo “smarrimento” dell’auto ed il suo ritrovamento siano passati ben tre anni. Tre lunghi anni in cui nessuno si è accorto che quell’auto non veniva mai ritirata. Tre anni in cui i guardiani chiudevano l’auto dentro il parcheggio senza porsi domande.
Ed il bello è che il parcheggio andava pagato ad ore, e quindi il tagliando era abbondantemente scaduto.
IL conto di questo lunghissimo parcheggio aveva raggiunto la cifra astronomica di circa 17.000 euro ma i titolari, forse un pochino imbarazzati, hanno preferito soprassedere e riconsegnare la vettura al simpatico nonnino senza fargli pagare alcuna spesa.
fonte: corriere.it




