Concordia, il cuore della bidella

Grosseto, 5 febbraio 2012 - “Cara signora Valeria, mio marito Laurence ed io siamo gli orgogliosi sopravvissuti del tragico incidente della Costa Concordia del 13 gennaio 2012”. Così scrivono due naufraghi canadesi alla bidella che li ospitò nella scuola media di Giglio Castello insieme ad altri crocieristi della Costa Concordia. ”Per tutta la nostra vita - prosegue la lettera corredata di foto e fatta recapitare dall’ambasciata. – abbiamo sognato di visitare la costa toscana. Non avremmo mai immaginato che la nostra visita sarebbe finita in un tale trauma e tragedia. Finché vivremo saremo grati alla vostra comunità per gli sforzi di soccorso incondizionato, cura e compassione che sono stati dati a noi, agli altri passeggeri e all’equipaggio in quella notte. Ricordatevi di ringraziare le persone che ci hanno condotto sulle colline, fino alle vetture, gli autisti dell’autobus, l’infermiera che ha fatto un lavoro incredibile nel rimuovere i detriti dai piedi con una mano gentile e premurosa. Anche il signore che e’ apparso con una bottiglia di vino pochi minuti dopo aver ricevuto la nostra richiesta. Ora sogno di tornare sulla vostra isola per abbracciarvi tutti e a ringraziarvi uno a uno”.

 

IL SINDACO. Siccome i tempi per la rimozione della nave saranno lunghi, per evitare un disastro ambientale le priorità sono la rimozione del carburante e la bonifica interna. Lo ha ribadito in un’assemblea il sindaco Sergio Ortelli. ”E’ necessario rendere compatibili le attività di defueling e rimozione della nave con l’attivita’ economica dell’isola. Da questo ne consegue la necessità di avere, in vista della nuova stagione turistica, la totale fruibilità del porto che costituisce l’indotto principale della nostra economia. E’ necessario ridurre ai minimi gli spazi di cantiere, affinché la popolazione possa riappropriarsi del territorio da destinare alle esigenze turistiche”. E’ stato definito un piano per le presenze dei soccorritori, che verranno ridotti. Secondo il sindacop, ”è indispensabile che le modalità di rimozione della nave vengano effettuate nella sua interezza, per ridurre o limitare al minimo l’impatto ambientale e salvaguardare la peculiarità del mare e del fondale. E’ necessario altresì evitare il frazionamento o il sezionamento della nave sul sito, per garantire le attivita’ portuali sia nei collegamenti marittimi per la continuità territoriale che per le attività turistiche del diportismo. Le condizioni essenziali della questione sono i tempi certi e il buon esito delle operazioni di rimozione della nave, salvo condizioni proibitive del mare”.

 

IL COMMISSARIO. Franco Gabrielli, commissario delegato per l’emergenza della Costa Concordia, sarà di nuovo al Giglio martedì pomeriggio, per tenere fede all’impegno di incontrare i cittadini almeno una volta a settimana allo
scopo di tenerli informati in modo puntuale rispetto alle attivita’ in corso e programmate e di ascoltare richieste e proposte per rendere più semplice la necessaria convivenza fra la comunità e i soggetti coinvolti nella gestione
dell’emergenza”.

 

 

IL RIESAME. Lunedì mattina, al Tribunale del riesame di Firenze, saranno valutati i ricorsi presentati dalla difesa di Francesco Schettino, il comandante della Costa Concordia, e dei pubblici ministeri della Procura di Grosseto. Da una parte, i legali del comandante chiedono la revoca della misura di custodia cautelare. Schettino è agli arresti domiciliari, una misura ritenuta inutile dalla sua difesa, perché non c’è né il pericolo di reiterazione del reato, né di inquinamento delle prove né di fuga. E’ proprio quest’ultimo punto invece a essere maggiormente
messo in discussione dei pubblici ministeri, che chiedono invece la custodia cautelare in carcere.

 

 

L’INCIDENTE PROBATORIO. Sono oltre 4.200 le persone danneggiate dal disastro della Costa Concordia, le cosiddette parti offese. Il Gip di Grosseto ha fissato al cinema teatro Moderno di Grosseto il 3 marzo l’incidente probatorio per analizzare le registrazioni della scatola nera della Concordia. Il gip Valeria Montesarchio ha convocato le 4.228 persone che erano a bordo della nave, l’avvocato Giuseppe Ursini per il Codacons e l’amministratore delegato di Costa Crociere, Pierluigi Foschi. Gli indagati sono il comandante Franceso Schettino e il suo vice Ciro Ambrosio, l’appuntamento è al teatro Moderno di Grosseto. Quattro i periti nominati dal giudice: l’ammiraglio di divisione Giuseppe Cavo Dragone, comandante dell’Accademia navale militare di Livorno; il contrammiraglio Francesco Carpinteri del Corpo generale delle Capitanerie di porto; il professor Enzo Dalle Mese, docente di ingegneria informatica all’università di Pisa; e il professor Mario Maestro, ordinario di Ingegneria navale dell’Università di Trieste.

 

Per riuscire a raggiungere tutte le persone danneggiate, il gip ha chiesto di pubblicare l’appuntamento su cinque quotidiani in un giorno feriale, sulla Gazzetta Ufficiale, sul sito della Regione Toscana, sull’Albo pretorio del Comune di Grosseto, sul sito del Ministero della Giustizia. Le autorità consolari italiane all’estero dovranno divulgare l’ordinanza dei paesi di provenienza dei passeggeri .

 

La difesa di Schettino questa mattina ha chiesto la revoca degli arresti domiciliari per il comandante. In un ricorso al tribunale del riesame, l’avvocato Bruno Leporatti ha spiegato che non ci può essere il rischio di reiterazione del reato perché “per potersi ritenere l’esistenza di un pericolo concreto di ripetizione di condotte colpose è necessaria un’altrettanto concreta possibilità che l’indagato possa ritrovarsi in situazioni simili o analoghe a quelle in cui è maturato il fatto di reato e che nuovamente cada negli stessi errori, negligenze o violazioni in cui è precedentemente incorso”.

Fonte: http://www.lanazione.it/grosseto/cronaca/2012/02/05/664096-concordia_cuore_della_bidella.shtml

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