Maltempo, trenta centimetri di neve e l’Italia è andata in tilt

Ancora critica la situazione in Valle Peligna (Ansa)Ancora critica la situazione in Valle Peligna (Ansa)

Trenta centimetri di neve e l’Italia è andata in tilt. Temperature gelide e neve in molte regioni del centro nord, migliaia di comuni ancora senza elettricità, passeggeri ancora bloccati sui traghetti nel porto di Ancona: è questa la situazione di oggi, che registra 18 morti nelle ultime 48 ore: trovato morto un senzatetto a Ostia e uno a Lucca, tre donne invece hanno perso la vita a Roma, a Palestrina e a Trieste. In provincia di Avellino un uomo è stato colto da infarto mentre spalava la neve. Stessa sorte per un uomo nel Teramano e un altro nel Chietino. Una donna è morta a Trieste, dopo essere caduta per la Bora. Un cardiopatico è stato stroncato da malore nelle Marche. Il freddo siberiano continuerà a stringere l’Italia nella sua morsa almeno fino a San Valentino. Intanto le scuole rimarranno chiuse anche domani a Roma, fino a martedì ad Ancona. È stata prorogata nella Capitale l’ordinanza che prevede l’obbligo nell’uso delle catene fino a domani alle ore 12.

Allerta neve nel Centro-Italia

Forti temporali al meridione, ancora neve al centro. È quanto prevedono i meteorologi del dipartimento della Protezione civile, secondo cui «un esteso fronte perturbato, alimentato da aria fredda, continuerà a determinare condizioni di maltempo in particolare nel sud della penisola e nel medio versante adriatico». Sulla base delle previsioni disponibili, il dipartimento ha emesso un ulteriore avviso di avverse condizioni meteorologiche che integra ed estende quelli già diffusi e che prevede dalla tarda serata di oggi, domenica 5 febbraio, «precipitazioni – anche a carattere temporalesco – su Sicilia, specialmente sul settore tirrenico, e sulle regioni meridionali peninsulari. I fenomeni potranno dar luogo anche a rovesci di forte intensità e saranno accompagnati da attività elettrica e forti raffiche di vento». Si prevede inoltre, «dalle prime ore di domani, il persistere di nevicate fino a quote di pianura su Emilia Romagna, Abruzzo e Molise e, dalla tarda mattinata, anche su Marche, Campania e Puglia con quantitativi deboli o localmente moderati».

Nevica in Abruzzo

È dalla 7 di questa mattina che ha ripreso a nevicare su lunghi tratti della costa adriatica e nel resto dell’Abruzzo. A Pescara una fitta coltre si è depositata sui 20 dei giorni scorsi, anche se la viabilità è sotto controllo. Nell’entroterra le precipitazioni sono più copiose (lì scuole chiuse fino a martedì). Almeno quindici i centimetri di neve caduti in queste ore. Transito garantito con catene montate in diversi tratti delle strade provinciali e sulla Statale 86.

Ancora neve al nord

Fiocchi bianchi in Lombardia, nelle Marche ed in Emilia Romagna, mentre in Piemonte e Valle d’Aosta le temperature sono precipitate fino ad un record di -21,6 gradi nell’astigiano e -21 a Cogne. In Veneto -24 gradi sull’altopiano di Asiago. Sono state riaperte le autostrade abruzzesi, A24 e A25, mentre è chiuso fino a domattina l’aeroporto di Rimini. Cancellati alcuni voli a Fiumicino. Si circola con le catene anche sul Vesuvio. E contro l’emergenza scende in campo l’esercito: 400 uomini e 70 mezzi dislocati in diverse regioni.

Dopo la nevicata, il ghiaccio a Roma

A Roma la notte è trascorsa senza nevicate, ma le temperature rigide hanno provocato la formazione di ghiaccio e diverse strade sono state chiuse perchè impraticabili. Funzionano normalmente le metropolitane e le ferrovie urbane. Ad Ancona, sono ancora bloccati a bordo di tre traghetti i passeggeri e i camionisti arrivati nel porto marchigiano dalla Grecia, costretti a restare in nave perchè la neve ha quasi paralizzato la viabilità.

Ancora 59mila utenze senza luce

Scende a quota 59.270 il numero degli utenti senza elettricità nel Centro Sud Italia: 51.000 sono le forniture senza corrente nel Lazio, in particolare 22.200 in Provincia di Roma e 28.800 nel Frusinate. Lo rende noto l’Enel evidenziando che nelle ultime ore sono state riattivate 15.600 utenze. Alberi caduti per la troppa neve o smottamenti del terreno sono le cause che hanno portato all’interruzione della corrente per migliaia di case. L’Enel, con la Protezione civile e l’Esercito, sta controllando la rete utilizzando elicotteri per superare le difficoltà della viabilità. Ora «la priorità viene data alle aree di crisi», in particolare il Frusinate e l’alto Aniene che nelle prime ore del mattino avevano ancora 70mila case senza corrente.

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Anci: i Comuni stanno affrontando l’emergenza da soli

I Comuni italiani in questi giorni stanno affrontando da soli un’emergenza vera, come dimostrano le statistiche ufficiali, che devono risalire al 1986 per ritrovare una situazione paragonabile a quella di oggi. Lo sottolinea l’Anci, l’Associazione nazionale dei Comuni italiani, a commento dei disagi provocati dal maltempo in tutta Italia, rispetto ai quali «tutti i Comuni, con le scarse risorse a disposizione, hanno cercato di fronteggiare il problema, pur senza aver il sostegno di tutte le istituzioni e le funzioni pubbliche preposte a farlo». Secondo l’Anci, gli ultimi eventi dimostrano che «il sistema della Protezione civile nel nostro Paese è prigioniero di una consistente confusione di competenze, che finiscono sempre per scaricare le responsabilità sul livello politico più a contatto con la vita dei cittadini, ovvero sui Comuni. E questo, anche quando il nostro ordinamento prevede che altri livelli istituzionali debbano far fronte a situazioni di emergenza come quelli attuali».

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Città e comuni, Trasporti e viabilità, Val d’Aosta, Enel, Lazio, Sud, Molise, A, Campania, Trieste, Marche, Emilia Romagna, Roma, Veneto, Abruzzo, San Valentino, ANCI

Fonte: http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2012-02-05/italia-tilt-sotto-neve-145124.shtml?uuid=AamU2SnE

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