ROMA – «Basta liti». Il ministro dell’Interno Annamaria Cancellieri mette un punto allo scontro che ha visto duellare da una parte il sindaco di Roma Gianni Alemanno e dall’altro il capo della Protezione civile Franco Gabrielli. «Dobbiamo accettare il fatto che il nostro Paese ha un territorio molto complicato e molto dissestato. Ed ha anche infrastrutture che in molti casi sono obsolete. È il sistema che non regge», aggiunge poi la titolare del Viminale in un’intervista al Messaggero.
La difesa della protezione civile. Cancellieri non entra nel merito delle polemiche ma difende l’operato della protezione civile. Alla domanda su chi sia il capro espiatorio in questa vicenda risponde: «Non lo so. Non mi tiri dentro la politica. Io in queste ore vedo, a Roma e nel resto d’Italia, la mobilitazione di tanti cittadini che si stanno impegnando nei soccorsi. Facendo sacrifici personali, anche in condizioni non facili. Guardiamo alla parte sana del Paese. I principali assi viari della penisola stanno funzionando, grazie a Viabilità Italia, di cui fanno parte la Protezione civile, il ministero dei Trasporti, la Società autostrade e soprattutto la polizia stradale. Che ha messo in campo 6.800 pattuglie, cioè un terzo in più di quelle impiegate normalmente nella stessa fascia di tempo. E i Vigili del fuoco hanno effettuato 5.400 interventi». Nessuna inefficienza, dunque? «Da parte dei soggetti che le ho citato, certamente no».
Commissione d’inchiesta. A proposito della richiesta di una Commissione che verifichi sull’operato di questi giorni, il ministro sottolinea che «una bella verifica delle cose farebbe bene a tutti. Dopo l’emergenza, a freddo, che non è il freddo della neve, dovremo andare a vedere le singole responsabilità e capire chi ha sbagliato e che cosa si poteva fare di più e di meglio. Ma anche vedere dove si è fatto bene. Non serve gettarci troppo la croce addosso».
Fonte: http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=180152&sez=HOME_ROMA


