17:48 31 GEN 2012
(AGI) – Roma, 31 gen. – Spostare la ‘Costa Concordia‘ dal punto
dove si trova dalla sera del 13 gennaio sara’ “un’impresa
ciclopica”. Lo ha detto Pierluigi Foschi, presidente e
amministratore delegato di Costa Crociere, nell’audizione di
oggi in commissione Industria al Senato. “Non c’e’ conoscenza
al mondo” su questo tipo di intervento per navi simili, “e
stiamo acquisendo i passi necessari per procedere”, ha
aggiunto. I contratti assicurativi stipulati da Costa Crociere
per le sue navi, e nello specifico per la ‘Costa Concordia‘,
“sono sufficienti a far fronte a coprire costi e perdita della
nave, oltre a passivita’ derivanti dall’inchiesta” ha spiegato
Foschi. Una capienza assicurativa in termini di costi per
“ospiti ed equipaggio, per la nave stessa e, speriamo che non
accada, in caso di inquinamento”.
SOSPESE DEFINITIVAMENTE LE RICERCHE NEL RELITTO
Foschi ha sottolineato la
“grande solidita’” della compagnia dal punto di vista
patrimoniale. Mentre si e’ detto preoccupato “per l’immagine
dell’azienda”, aggiungendo che “i posti di lavoro a rischio non
sono quelli diretti ma quelli dell’indotto che stiamo
generando” con le attivita’. A proposito poi di flotta Costa
Crociere, le navi attualmente sono 14 (erano 15 con la
‘Concordia‘, ndr), e ce ne sono altre due in ordine alla
Fincantieri, con una in consegna a fine aprile di quest’anno e
l’altra nel 2014. Foschi ha anche detto che Costa Crociere e’
italiana, c’e’ netta distinzione tra l’azienda e la casa madre.
Pierluigi Foschi ha riferito ai senatori che prima della
sera del 13 gennaio scorso, Francesco Schettino, comandante
della ‘Costa Concordia’, “non era mai stato associato a
incidenti”. Foschi ha riferito che finora su Schettino non
c’era stato nulla da ridire in merito ai suoi comportamenti e
alle sue azioni.
E’ in Costa Crociere dal 2002, dove vi e’
arrivato con il grado di vice comandante di nave e con quel
grado e’ rimasto per un po’, “l’abbiamo testato” e poi “nel
2006 e’ diventato comandante. Adesso Schettino e’ sospeso, “e’
un’azione cautelare – ha spiegato Foschi - in attesa degli
sviluppi dell’inchiesta”.
La sera del naufragio “c’e’ stato un ritardo nell’ordine di
evacuazione dalla Costa Concordia, ma non sappiamo ancora chi
l’abbia dato”. E’ impossibile, secondo il numero 1 di Costa
Crociere, che la sera del 13 gennaio a bordo della ‘Costa
Concordia‘ “non vi sia stato coordinamento nei soccorsi”, e
cioe’ che i sottufficiali si siano prodigati e gli ufficiali
invece no. Una risposta in replica alla domanda venuta da uno
dei commissari. Foschi ha insistito molto sul fatto che la
compagnia sia da tempo impegnata nel far salire sempre piu’ la
qualita’ e l’efficacia degli interventi di soccorso attraverso
piani di addestramento qualificati e certificati.
E’
intervenuto anche il responsabile sicurezza della compagnia,
Martelli, a proposito di un filmato di un passeggero che
evidenzierebbe un mancato coordinamento nelle operazioni di
soccorso, con persone dell’equipaggio gia’ via dalla Costa
Concordia. Martelli ha spiegato che ci sono due fasi: la prima
e’ quella strettamente in codice ed e’ attiva solo per una
parte ben definita dell’equipaggio, cosi’ da non generare
panico; la seconda e’ invece quella dell’emergenza generale,
ovvero si attiva l’intero equipaggio, finisce quella parte che
mirava a non creare panico a bordo. Se quel video e’ stato
girato prima del segnale generale, allora “questi signori che
si vedono devono spiegare il motivo per cui hanno abbandonato
la nave”, se invece e’ stato girato dopo l’ordine generale,
allora il caso e’ ben diverso. (AGI)
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