Neve, i vostri contributi e commenti

ROMA – Disagi, strade bloccate, alberi caduti, scuole chiuse, ma anche scatti d’autore, giochi con la neve. Video, foto, commenti, avventure nella città imbiacata.

LE FOTO

I VIDEO

GUARDA TUTTI I VIDEO, TUTTE LE FOTO E TUTTI I COMMENTI


I COMMENTI DEI LETTORI


Gentile Redazione, volevo segnalare la grave situazione che attanaglia un piccolo paese in provincia di Roma di 220 anime, la maggior parte anziani, Rocca Canterano a 750 metri L.M. Da tre giorni isolata per la neve, senza acqua, senza energia elettrica, senza linee tel. scarsi beni di prima necessita’. Paese dimenticato da tutti poichè ad oggi non ha visto un barlume di aiuto da parte delle Istituzioni preposte. Questo vuole essere un SOS per quella popolazione. Vi ringrazio dell’attenzione.
Tosello Picconi

Non sò più a chi rivolgermi. Abito a Cave, provincia di Roma sud est. Nel nuovo parcheggio, noi del centro
storico abbiamo le macchine bloccate, io sono invalida al 74% sono autosufficente, ma non riesco a portare a casa delle bottiglie d’ acqua, ho due bambini, sono quindi senza macchina, tre giorni che manca l’acqua e le scorte di acqua potabile sono agli sgoccioli. Ci rimangono 2 bottiglie. L’Acea dice che l’acqua sta per tornare, ma lo dice da ieri. I vigili del fuoco di palestrina non rispondono, la protezione civile lasciamo perdere, il comune è chiuso, le strade del centro storico sono ghiacciate e piene di gradini, io non sò che fare. Tanto per farvi sapere, in
paese ci sono case che non hanno nemmeno la luce, si parla tanto della mancanza della luce, e sono d’accordo, per i riscaldamenti ma anche senza acqua si muore. Possibile che nessuno pensi a distribuire dell’ acqua. Qui c’è gente che prende la neve e la fà sciogliere nelle pentole, io non posso dare quell’acqua ai miei bambini. Confido che il vostro giornale, che ho sempre stimato, alzi questa questione, che mi sembra sia stata poco sottolineata.
Gabriella

La situazione metereologica italiana è sotto i riflettori mediatici; degli effetti del gelo sulla capitale si può dire lo stesso, tant’è che il sindaco Alemanno ha ritenuto opportuno proclamare la chiusura dei pubblici uffici e delle scuole fino a domani compreso, lunedì 6 febbraio. Il sindaco ha ritenuto altresì necessario il divieto di circolazione in assenza di catene/gomme da neve. Si è però dimenticato della sicurezza di una particolare categoria di cittadini: i lavoratori dei centri commerciali. Qui l’assoluta libertà d’arbitrio dei direttori ha dato luogo a molteplici risultati: in alcuni casi le aperture sono state posticipate, in altri le chiusure sono state anticipate per evitare le gelate serali; nel caso del centro commerciale Casetta Mattei-Leclerc, all’ombra del Corviale, la direttricr ha detto testualmente: “Apriamo ad ogni costo”, come se ci fosse da salvare la vita a qualcuno. Sabato mattina gran parte degli operatori non sono riusciti a raggiungere il posto di lavoro, e lei per tutta risposta ha telefonato alle aziende chiedendo come mai i negozi rimanevano chiusi (!). Per chi non lo sapesse: nelle grandi strutture commerciali per un negozio il ritardo o la mancata apertura significano salatissime sanzioni, quindi poco si può imputare alle aziende o ai titolari già in crisi nera. L’accanimento della direttrice ha vinto: centinaia di persone, in barba al divieto di circolazione se sprovvisti dell’attrezzatura suddetta (e la gran parte dei romani ne è sprovvista) si sono messe alla guida chiedendosi perché abitiamo un mondo in cui la sicurezza dei cittadini vale di meno del guadagno di un centro commerciale. Indignatissima
Veronica Patarini

La situazione di Roma, vista dalle Marche dove purtroppo di neve c’è parecchia, sembra veramente incomprensibile. Io la Vs città la conosco bene perché vengo spesso, ci ho lavorato e fatto il militare, per cui conosco bene anche il “parco auto” circolante, però tenere chiuse le scuole per 5 giorni mi sembra eccessivo. Cosa succede veramente o cosa c’è dietro, chi può veramente spiegarlo?
Stefano Lapponi, Macerata

Salve sono Antonio ed abito in via trilussa 12 a Rocca Priora siamo da ormai 3 giorni senza energia elettrica e acqua potabile via pascarella e la stessa via trilussa e stata pulita ieri dopo cinque giorni da un amico del mio vicino Sandro ( che ha pagato di tasca propria ) che ha fatto il possibile ma e una lastra di ghiaccio e da martedì che chiamiamo i vigili, la protezione civile ed Enel che fanno a scarica barile e non viene nessuno non abbiamo quasi più nulla da mangiare e non possiamo rifornirci mi sa che lunedì ci tocca fare questi 4 km a piedi er comparare qualcosa. E’ vergognoso che non ci sia nessuna programmazione e che da una settimana non sia visto un mezzo di soccorso. Grazie Comune, protezione civile ed Enel.
Antonio De Beris

Buonasera, in merito alle recenti problematiche legate agli eventi meteoroligici che hanno colpito la nostra città, leggo sul sito del Comune di Roma l’ordinanza del sindaco n. 29 disposizioni finalizzate alla rimozione della neve dal suolo pubblico, con la quale il Sindaco ordina che condomini, proprietari, esercenti, tengano sgombri i marciapiedi in corrispondenza degli stabili. Non sono un avvocato e non ho molta dimestichezza con le leggi, ma facendo una ricerca in internet ho trovato che il Sito dei Comuni d’Italia pubblica un forum in cui viene trattato l’argomento. Dalla discussione si evince che: non sussiste oggi alcuna legge che obblighi i frontisti (o conceda ai Comuni facoltà d’imporre tale obbligo) di provvedere alla pulizia dalle strade o di sgomberarne la neve. La legge, invece, impone l’obbligo della pulizia proprio ai Comuni, proprietari delle strade comunali. Tale obbligo non può essere imposto ad altri: né con ordinanza, né con regolamento comunale, né con delibera. Eventuali disposizioni di tal genere presenti in qualche regolamento di polizia urbana sono prive di valore.
In tal senso si è espressa anche la Corte di Cassazione con sentenza n. 16226 del 03/08/05. Probabilmente se il Sindaco si fosse affidato a qualche tecnico comunale un po’ più esperto in materia di neve la città di Roma avrebbe avuto meno problemi e lui stesso avrebbe potuto salvaguardare la sua immagine.
Angela Ferro

Egregia redazione, vorrei segnalare l’incresciosa situazione in cui ci troviamo qui, ad Albano Laziale, a pochi km da Roma sud, sulla via Appia. Oggi, domenica 5 febbraio, ore 19:43, siamo senza acqua da più 48 ore. L’ Acea non risponde al telefono ma, quando si inserisce il CAP, c’e’ solo un disco registrato: Venerdi sera quella voce annunciava il ripristino per sabato nel primo pomeriggio. Sabato sera quella voce annunciava il ripristino per domenica mattina. Oggi a pranzo annunciava un laconico “stiamo lavorando per voi”. Ora annuncia che “gradualmente stanno ripristinando il servizio”, senza spiegare a che punto si trovino ne quando vedremo risolta questa situazione. Lascio immaginare i disagi nello svolgere le normali operazioni di toeletta quotidiana!! Mi sembra quanto meno ridicolo che una nevicata si straordinaria ma tutto sommato leggera (almeno nella zona di roma sud) ci abbia lasciato a secco per tutto questo tempo e ancor piu ridicolo è l’assoluta mancanza di informazioni provenienti dall’ Acea. Questa notizia inoltre non è stata segnalata ne apparsa da nessuna parte, almeno per quanto possa aver letto io nel web e visto in tv. Non ci resta che incrociare le dita e continuare a riempire le taniche. Grazie per l’attenzione
Archini Leonardo

Buonasera, io abito in zona San Giovanni, quindi non particolarmente a rischio essendo al centro; sono in pensione, al pomeriggio lavoro al computer, posto su due blog dei buoni documenti di tipo religioso: biblico, patristico, studi vari; mi prendo un po’ di tempo per cercare anche altre informazioni, normalmente visito più siti di previsioni metereologiche, italiani quello dell’Aereonautica, uno credo privato, altri, alcuni stranieri, inglesi e francesi che fanno anche previsioni sull’Italia, in questo periodo, ne ho seguiti molti, ossia, dato clima rigido e la neve che cadeva così abbondante nelle regioni del Nord, ho gironzolato parecchio alla ricerca di notizie, devo dire che sono abbastanza brava e riesco nelle mie ricerche a “pescare” molte cose; nei giorni precedenti la neve a Roma, e nello stesso giorno di venerdì, mentre nevicava, non sono riuscita a trovare delle indicazioni precise, e tutte una diversa dall’altra, non pensavo di scrivervi quindi non ho i nomi dei siti visitati, sembrava, però, che nessuno avesse ben chiaro quello che poteva accadere a Roma; non voglio infilarmi nella discussione tra il Sindaco e la Protezione Civile, ma, a me, che ho fatto delle ricerche abbastanza approfondite è sembrato che ci fosse molta confusione e diversità di idee; inoltre mi sembra che per Roma le previsioni del tempo siano sempre a livello di fantascienza, forse la posizione della città, forse il fatto che si è allagata molto sul territorio, la vicinanza del mare, non lo so, ma la maggior parte delle volte le previsioni su Roma non sono mai del tutto valide neppure per il giorno dopo, rilevo dal sito Meteo.it, dove molti inviano in diretta le temperature della loro zona, diversità dal centro alla periferia, da quartiere a quartiere, le differenze sono notevoli, in un quartiere c’è il sole, in un altro diluvia, credo che sia proprio difficile di per se capire se può accedere un evento metereologico particolare e dove; grazie per avermi dato la possibilità di comunicare la mia esperienza,
Gabriella Proja

In confronto alle storie che leggo la mia è sicuramente meno importante ma credo dia il segno dei tempi. Mio zio ottantenne ha una piccola stalla con delle mucche in un paese delle Valle dell’Aniene. Sabato mattina incurante della sua salute (cardiopatico) e delle condizioni meteo cerca di raggiungere la stalla con la propria auto che dista circa tre km dal paese per accudire gli animali. Purtroppo le catene che ha montato cedono e resta immobilizzato lungo la strada. Torna a casa e cerca aiuto. Lo vedo in difficoltà e provo a contattare le istituzioni. Nell’ordine provo a contattare la protezione civile locale che prima non risponde e poi mi fa sapere che le priorità sono altre per ordine della regione Lazio. Mi consigliano di chiamare i vigili urbani: nessuna risposta. Provo con la stazione dei carabinieri locale: nessuna risposta. Provo con la guardia forestale: nessuna risposta. Dopo 45 minuti vengo richiamato da una guardia forestale, che non si qualifica, che ha trovato il mio numero sul telefono dell’ufficio. Capisco dopo che lo ha scambiato per il numero di un “sindaco” della zona e per quello ha richiamato. Faccio presente il caso e mi risponde che loro non hanno mezzi per muoversi (quando invece hanno una jeep di servizio tipo rover). Alla fine tutto si risolve con l’aiuto di un vicino di casa, anche lui allevatore, che riesce ad accompagnare lo zio sul posto con un sorta di SUV. Quello che mi ha fatto rabbia non è tanto l’impossibilità di soddisfare questa semplice richiesta, perché capisco che le priorità erano “altre” (quali non so visto che è tutto come prima). Quello che mi fa rabbia è che tutte le istituzioni che noi paghiamo profumatamente non si riescono mai a contattare. In un momento del genere non dovrebbero tutti essere sul posto di lavoro? Dove erano i vigili urbani? E il comune perché era chiuso? I Carabinieri perché non rispondono al telefono? Grazie
G.

È una vergogna perché gli uffici pubblici devono rimanere chiusi? Io lavoro in un ufficio privato e devo andare a lavorare perché ? La mia incolumità non è uguale a quella di chi lavora in un ufficio pubblico?
Laura Ferla

Ma qualcuno di voi giornalisti si è accorto della totale assenza dei vigili urbani di Roma nelle vicende di questi giorni? Perchè se avessero spalato neve, soprattutto nei quartieri periferici, ne sarebbe rimasto ferito il loro prestigio? Oppure anche i giornali hanno timore di questa “casta” costosa e capace solo di imboscarsi? Ho visto attacchi a tutti: sindaco, protezione civile ecc. meno che a loro. Non credete che un drappello di migliaia di persone messe a spalare avrebbe fatto un bel servizio alla città?
don Antonio Cappelli

Spero condividiate il ridicolo di cui si sta coprendo la città di Roma per qualche centimetro di neve. E noto che una soluzione parziale non viene vista,nella sua semplicità: Parlo dei mezzi pubblici. Basterebbe si comportassero come qualsiasi cittadino del Nord Italia. Spiego:faranno,che so,100mila km all’anno,ogni bus? Bene! Vuol dire che almeno un cambio di gomme gli tocca. E costerebbe tanto montare per principio delle gomme termiche di inverno? Il costo sarebbe nullo,ed il bus felicemente si muoverebbe con la improvvida nevicata. E chi non è attrezzato se ne stia a casa! Non mi sembra né difficile né costoso. Cordialmente
Ricky Vaccarino

Voglio rispondere a tutte le persone che puntano il dito contro gli autisti Atac. Venerdi 03/02 a seguito della grande nevicata il servizio autobus si è quasi fermato completamente. Questo non perchè gli autisti sono stati i primi a “scappare”, come qualcuno crede, ma semplicemente perché l’azienda non aveva preso precauzioni per evitare possibili disagi, come montare gomme termiche o catene. Guidare un autobus con a bordo 80/90 passeggeri è una grande responsabilità e gli autisti sono direttamente responsabili delle loro azioni. In caso di incidente sono gli unici responsabili! Quindi senza la certezza di poter svolgere servizio in totale sicurezza nessun autista è tenuto ad assumersi tale responsabilità. Gli utenti dei mezzi pubblici hanno le loro ragioni, possono sicuramente reclamare per manifestare il loro disagio, ma solo ed esclusivamente agli uffici Atac, non scagliarsi contro gli Autisti che anche in giornate impossibili come quelle appena trascorse comunque restano in servizio, e non
fuggono abbandonando il posto di lavoro come fanno impiegati e molti altri lavoratori.
Lele (Autista Atac)

Sono Carlo d’Errico abito in strada del crognolo 18 a Campagnano di Roma e da venerdi siamo bloccati in casa, cosi come tutti i nuclei familiari residenti in questa strada, dove ci sono bambini, invalidi, anziani. Ad oggi ancora non è passato nessuno a liberare la strada dalla neve, nè ci è stata fatta una telefonata per rassicurarci o per chiedere se avevamo qualche difficoltà. Faccio presente che oltre ai normali impegni quotidiani, abbiamo l’emergenza alimentare in quanto la mancanza di corrente di 48 ore dei giorni scorsi ha causato il deterioramento degli alimenti contenuti nel frigo e nel congelatore e le scorte di acqua ormai sono quasi terminate. Già ieri, domenica, il sindaco Mazzei, aveva assicurato che sarebbero passati a liberare la strada ma non si è visto nessuno.
Carlo d’Errico

Qualche anno fa si registrarono Estati torride perfino nel Nord Europa. Un Inghilterra, mi ricordo, ebbero dei gravi problemi, in quanto tutti quei verdi prati nei quali sono immerse le cittadine che, generalmente sono irrigati dalle frequenti pioggerelline, si erano drammaticamente ingialliti ed i numerosissimi canali che solcano quei luoghi, scarseggiavano d’ acqua, rendendo questa, putrida e piena di vari roditori e ratti che si moltiplicavano a dismisura. Gli inglesi non sopportando l’afa non riuscivano ad affrontare il lavoro nel pomeriggio. Mi chiesero, finalmente toccati dal problema: ma voi come fate che non avete questa nostra pioggia? “Per i prati, ci organizziamo con sistemi d’irrigazione automatica ed in ufficio abbiamo i condizionatori!” Risposi, quasi stupito dall’ovvietà del problema. Questo per controbattere quelli che dicono che in Germania e Norvegia funziona tutto d’inverno! Se Alemanno, però, avesse detto ai romani: Nevica ogni trent’anni. Volete che attrezziamo (spendendo un’enormità di soldi vostri) un costosissimo parco attrezzature contro la neve, che, tra l’altro, tenuto fermo in deposito diventa obsoleto? Oppure ci arrangiamo alla meno peggio quella settimana di bufera trentennale? Se i suoi strapagati consulenti tecnici e psicologi della comunicazione, avessero detto questo, riconoscendo una logica ed ovvia approssimazione, invece di fare quella pietosa, infantile figuraccia con l’orrenda diatriba con la Protezione civile, il Sindaco di Roma Capitale ne sarebbe uscito da signore, perché i romani sono lamentosi, ma, avrebbero capito l’antifona! E sarebbero stati loro, i romani, ad incolpare, eventualmente lo “Stato”, dei mancati aiuti “professionisti” . (Quella foto con la pala in mano sarebbe stata simpatica, invece di apparire solo finta populista da ducetto)
Roberto Pepe

Voglio denunciare che sono esattamente 3 giorni dal 03 Febbraio ad oggi 05 Febbraio 2012 che le linee 118 e 660 sono sopresse per via della Neve. Sono le uniche linee che servono la zona dell Appia Antica ed è VERGOGNOSO che nessuno ad oggi bonifichi l area con del sale.
Marco

Siberia? No Tivoli. Non commentando la vergognosa, ennesima, malagestione dell’emergenza neve a Tivoli, neanche fossimo in un paese in via di sviluppo, grazie al più vergognoso Sindaco della storia recente tiburtina, colgo l’occasione per segnalare dopo giorni di quasi totale isolamento, nonostante diecimila telefonate sl 113-112-115-Polizia Locale, situazioni ancora difficili nel territorio tiburtino, pressochè abbandonato in tutto e per tutto. Ringrazio il Sindaco per la mancata presenza di mezzi spazzaneve o quasi, nell’intero territorio comunale, per la totale assenza di spargimento di sale, assente nei magazzini comunali e mai ordinato, e per la totale assenza del personale ASA, della Polizia Locale, specialmente nelle zone di alta collina della nostra città. Lo ringrazio per l’incuria in cui riversano da sempre,strade, piazze, marciapiedi, illuminazione pubblica, servizi, per le vie di comunicazioni ridotte ad un colabrodo, con trafori, e non buche,asfalto sfaldato e divelto quasi ovunque; Lo ringrazio per la totale assenza di manutenzione ordinaria e straordinaria, che da anni affligge il nostro territorio trasandato ed abbandonato, per il crollo che avrebbe potuto essere mortale, di alberi, tronchi, rami, mai potati ed ora naturalmente crollati sotto il peso della neve. Lo ringrazio a nome di molti, e come ciliegina sulla torta anche per la mancata raccolta dell’immondizia da giorni,con strade invase da un mix di ghiaccio e rifiuti, davvero impressionante. Assisto ancora una volta al più malandato, scabroso, terrificante esempio di incapacità su ogni fronte, che da quasi due anni affligge Tivoli ed i suoi abitanti, che si sono ritrovati, loro malgrado, in alcuni casi,a scegliere una manica di cialtroni, capitanati da Gallotti,messi lì unicamente per la rovina di Tivoli,per il loro squallido tornaconto personale,e megalomania di rito,riducendo la mia città ,oramai,ad una borgata depredata,vilipesa e stuprata da questo manipolo di “pagliacci” sconsiderati e senza decenza. Un grande duo d’eccellenza: Gallotti, Alemanno, un binomio fallimentare. Per il bene della tua città, Sandro Gallotti, dimettiti immediatamente e chiedi scusa all’intera comunità
Roberto ValentiniI

Condomini costretti a togliere il ghiaccio lungo Salita Sant’ Onofrio (Gianicolo) nel pieno Centro Storico di ROMA. Chiesto intervento alla Protezione Civile nessuno è venuto nonostante la vicinanza di 2 ospedali S. Spirito e Bambino Gesù. Ci rendiamo conto tutti della grave situazione a Roma, ma come al solito ce la dobbiamo cavare sempre da soli. Grazie a tutti soprettutto al Sindaco Alemanno
Marina

Nonostante i numerosi allarmi e ordinanze proclamate dal Sindaco Alemanno, alle 2.30 di venerdì notte c’erano 3 aerei sulle piste di Ciampino con tutti i
passeggeri a bordo in attesa di partire. Alle 3.00 sono stati tutti trasferiti dentro all’aeroporto in attesa di una sistemazione che non c’è in quanto non hanno i mezzi di trasporto per trasferire i passeggeri in albergo. Famiglie con bambini hanno trascorso la notte in aeroporto in attesa che le strade possano essere agibili. A cosa sono serviti tutti gli allarmi, se poi è stato permesso alla compagnia RYANAIR di imbarcare persone a mezzanotte, proprio nel momento in cui la nevicata si stava intensificando. Vergogna!
Ana Vàzquez

Purtroppo la situazione a Trevi nel Lazio è assurda. Da due giorni senza corrente elettrica e senza telefonini. Forse da lunedì un gruppo elettrogeno alimenterà parte del paese ma nessuna notizia circa i ripetitori dei cellulari. Si parla di 7-10 giorni per tornare alla normalità il tutto in una situzione delle strade ancora lontana dalla sufficienza. In zona degli Altipiani di Arcinazzo muri di neve di circa un metro al lato delle strade ghiacciate e chiuse per caduta di alberi, senza telefono, telefonini e con la corrente elettrica che va e viene. Vi prego aiutateci a sensibilizzare Protezione civile, Enel, Telecom per cercare di riportare la situazione al più presto alla normalità.
Luigi F.

Venerdì 3 febbraio, arrivata alla stazione Valle Aurelia alle 14e30 e ho aspettato il treno per Cesano-Bracciano fino alle 19 e già questo la dice lunga sul disservizio. Trenitalia non è stata capace di organizzare un servizio sostitutivo di Pullman che prendesse le persone nelle varie fermate. Poi l’incubo rimasti nel treno fino alle 9 di mattina per arrivare a casa alle 12,30, praticamente 60 km in quasi 24 ore. FR3 un vero e proprio servizio da terzo mondo (anzi lì ce l’hanno pure meglio).
Michele

Buongiorno, Sono un tassista di Roma, abbastanza indignato circa il fatto della scioglimento turni taxi a Roma per il piano neve. Sono a casa in questo momento perché non riesco a capire se posso andare a lavorare oppure no. Sul sito del comune di Roma nulla vi e’ scritto, e credo che debba essere l’organo ufficiale di comunicazione. Credo che il comune di Roma debba pubblicare certe notizie alme to’ su internet in modo tale che ogni operatore sappia cosa fare. E’ inutile andare in televisione e dire che i turni sono sciolti, ma da quando? E soprattutto fino a quando? E come e’ stata divulgata la notizia agli operatori? Venerdì scorso alla fine del turno di mattina mi sono avviato verso casa e c’era tanta gente che tentava di fermarmi, ma ovviamente non mi sono fermato perche’ fuori turno. Arrivo a casa e sento in televisione che i turni erano stati sciolti. Cerco la notizia ufficiale su internet sul sito del comune di Roma, ma non c’era nulla. Quindi sono rimasto a casa. Vorrei a questo punto capire quale e’ l’organo ufficiale del comune di Roma preposto alla comunicazione con gli operatori ed
in quale forma. Grazie
Un lettore

Egregia Redazione, del Messagero, vorrei chiedervi la possibilità di poter ringraziare il Sindaco di Fara in Sabina, il Dr.Davide Basilicata, che da giorni in piena emergenza si è dato da fare come un semplice cittadino come un altro, si dava da fare in tutti i modi, offrendosi come volontario, facendo d’apripista a quanti si sono offerti gratuitamente per il senso civico, alla città. Sono orgoglioso di appartenere a questa cittadinanza,Grazie a tutti (per me il non quardare il colore politico alla quale si appartiene e quando si serve la patria per amor di essa,e un onore stare vicino a questi uomini). Debbo far anche un ringraziamento speciale, ai genitori del Dr. Basilicata nell’avergli insegnato, il senso civico dell’amor della propria patria.
Salvatore Marra

Alla luce di quanto avvenuto in questi giorni (Emergenza neve e…), e viste le grandi difficoltà in cui si trovano i Comuni, e qui non entro in analisi del perchè; una proposta mi viene da fare. Perchè non rendere obbligatorio per i negozi, abitazioni e condomini avere in dotazione, così come ad esempio estintori per caldaie e garage, una pala e una scopa adatta per tali eventi? Magari per condomini un set per ogni 6/7 appartamenti. Insomma un piccolissimo tentativo di risolvere dei microproblemi, là dove la macchina del comune non può arrivare, e in contemporanea rendere più vivibile la città. Ho visto immagini in cui volenterosi negozianti con attrezzi assolutamente impropri tentavano di togliere neve e ghiaccio, forse con attrezzatura più adeguata il lavoro sarebbe stato meno faticoso e più efficace, inoltre il costo di tale attrezzature non credo sia enorme.
Sergio

Basta romani! Basta parlare di Roma!!! Che cmq è una città che adoro… Qui a Modena tanta neve e stamattina -13° ma nessuno fa la vittima. In città ce la stiamo cavando abbastanza bene. Ciao a tutti
Eli Brigati

Fonte: http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=180158&sez=HOME_ROMA

This entry was posted in Internet and tagged , , . Bookmark the permalink.

Comments are closed.