NEVE, IL TERZO GIORNO
Arriva freddo polare su Roma, pericolo ghiaccio
E il freddo uccide: quattro vittime in poche ore
Assiderati un senzatetto a Ostia e due anziane donne a Termini e Palestrina. Strade pericolose: tangenziale riaperta; impraticabili le vie minori. Ben 70 mila senza luce nel Lazio
Nonostante il sale sparso, strade e marciapiedi di Roma sono pericolosi
ROMA - Cala la notte su Roma al terzo giorno di emergenza neve. E torna l’emergenza ghiaccio: molte strade e marciapiedi sono pericolosi e avventurarsi a piedi un rischio. Domenica la schiarita stata solo meteorologica sulla Capitale. Non ha riguardato i rapporti tra il Comune di Roma e la Protezione civile: tesi dopo lo scontro di sabato seguito alle accuse del sindaco Alemanno, che domenica ha nuovamente attaccato con durezza il capo dipartimento Gabrielli. Il primo cittadino di Roma ha chiesto una commissione d’inchiesta sulle responsabilit delle previsioni meteorologiche errate. Intanto sale il bilancio delle vittime, quattro in poco pi di 24 ore: dopo la donna deceduta ad Ostia, un altro senza tetto morto domenica mattina nella Pineta di Acque Rosse, sempre nel XIII Municipio. Una anziana di 78 anni morta stroncata da un infarto forse a causa del freddo alla stazione Termini, mentre una 66enne deceduta nella sua casa fatiscente a Palestrina, al 40 chilometri dalla capitale.
MINIME VERSO MENO 10 - Le minime intorno alla Capitale sono polari: – 3 a Ciampino, – 4 a Fiumicino, – 6 ai Pratoni del Vivaro. Temperature a picco nei prossimi giorni, complice il vento gelido che arriva da Nord- Est: nell’Urbe la colonnina di mercurio potrebbe andare sotto a – 4 gradi domenica notte, – 9 a Viterbo. Il Dipartimento della Protezione Civile ha dunque emesso una nuova allerta meteo che integra ed estende quelli gi diffusi nei giorni scorsi: ancora neve al centro e pioggia sulle regioni meridionali.
Neve e ghiaccio tra Velletri e Albano (foto Eidon)
PREALLARME AI CASTELLI ROMANI – Nella zona dei Castelli Romani, in considerazione di una nuova ondata di maltempo e delle forti nevicate possibili in serata, il sindaco Rocca Priora – zona tra le pi flagellate dal maltempo, ancora senza acqua e senza energia elettrica e molte strade bloccate – stato prelevato dai carabinieri e accompagnato presso la caserma di Frascati. Stesso trasferimento per il Presidente della Comunit Montana dei Castelli Romani. Paralizzati i trasporti da e per Roma: numerosi lavoratori pendolari hanno atteso l’autobus per la capitale dalle 11 alle 15. Fermi anche i treni. Nel pomeriggio l’emergenza stata affrontata in un vertice con i primi cittadini di altri centri castellani colpiti. Situazione critica anche ad Arsoli, ultimo centro della provincia di Roma alle porte dell’Abruzzo.
L’Urbe innevata dall’elicottero
video della Polizia di Stato
BLACK OUT ELETTRICI - Isolata anche la zona di Rignano Flaminio a Nord della Capitale, dove il Comune ha inviato autobotti di acqua potabile a rifornire centinaia di famiglie dopo che sabato si era interrotto il flusso dell’acquedotto del Peschiera. Per circa 10 ore molte case sono rimaste in black out elettrico. Nel Lazio reparti dell’Esercito stanno cercando di raggiungere i paesi isolati dalla neve, specie nella Valle dell’Aniene, nel Frusinate e nel Viterbese. Ben 70 mila famiglie – 33 mila in provincia di Roma – sono prive di energia elettrica e scarseggiano i rifornimenti di alimentari.
Lotta al ghiaccio
SCUOLE MUSEI E UFFICI CHIUSI – A Roma anche domenica le porte dei musei restano sbarrate. Per ordinanza sindacale, uffici pubblici e scuole resteranno chiusi anche luned. L’obbligo di circolare con catene o pneumatici da neve prorogato fino alle 12 di luned 6 febbraio. Stesso provvedimento stato adottato dal sindaco di Ciampino e dal primo cittadino di Valmontone. Decine di squadre anti neve lavorano a rimuovere il ghiaccio dalle strade del centro storico e a spargere sale sui marciapiedi, intorno alla Capitale sono ancora centinaia le famiglie isolate da neve e gelo, specie nelle zone di La Storta, Le Rughe, Tivoli, Castelli Romani. Chiusa, invece, per caduta di alberi, via delle Terme Deciane, all’Aventino. Centinaia gli interventi per rami e piante d’alto fusto cadute in citt. Il servizio giardini ha disposto la chiusura di alcune aree dei parchi cittadini, per il pericolo di ferimenti, a Villa Ada, Villa Borghese, Villa Torlonia.
Lastre di ghiaccio su una strada del Celio (Zanini)
LA MINACCIA DEL GELO – Se in provincia di Latina e in Ciociaria le previsioni avvertono di nuove possibili nevicate, sulla Capitale non dovrebbero pi cadere fiocchi. Adesso il pericolo a Roma rappresentato dal ghiaccio. Alcune strade della Capitale sono state infatti chiuse perch trasformate in pericolosi lastroni. I mezzi del Comune e dei Municipi tengono sgombre le direttrici principali, ma nelle vie minori un problema perfino uscire da un parcheggio e il rischio maggiore lo corrono i pedoni. Situazione critica in alcune zone di Fleming, Gianicolo, Prati e sulla Cassia.
Una ruspa rimuove lo strato di ghiaccio: sacchi di sale in primo piano
SGOMBRATE I MARCIAPIEDI – Dopo l’invito ai romani a scendere in strada con pale e badili, il sindaco di Roma ha emanato un’ordinanza in cui impegna amministratori e abitanti degli stabili della capitale durante e dopo le nevicate, a tenere sgomberi dalla neve, dalle 8 alle 20, i marciapiedi fino alla larghezza di 2 metri in corrispondenza degli stabili stessi. Duemila pale sono state distribuite a privati.
I sacchi di sale a piazzale Flaminio (foto Borzelli)
SCORTE DI SALE E FAI-DA-TE – In citt per scarseggiano le scorte di sale, perch del 250 quintali distribuiti mercoled 1 febbraio ai Municipi, troppi sono stati sparsi sulle strade quando ancora pioveva anzich nevicare. E la pioggia li ha lavati via. Intanto a piazzale Flaminio domenica mattina i passeggeri segnalano sacchi di sale abbandonati sulla pensilina del tram: Perch nessuno lo sparge?, chiede una signora. Basta aprirli, fate voi risponde una poliziotta. Poi per gli agenti di polizia scendono dall’auto e si mettono al lavoro per distribuire loro stessi il sale.
Si sparge sale su strade e marciapiedi, ma le scorte scarseggiano (Zanini)
DIVIETO DI TRANSITO – L’obbligo di circolare con catene o gomme da neve non basta a garantire il transito. Via del Muro Torto stata riaperta soltanto in tarda mattinata. Chiusa domenica mattina tra Passamonti e Castrenese , anche la Tangenziale Est stata riaperta alle 13.15. Chiuse anche Edmondo De Amicisi e la Panoramica, eppoi via della Dataria, in centro, e via dei Parti Fiscali. Difficolt di circolazione, sempre per ghiaccio, si segnalano poi sul tratto urbano dell’A24. Mentre l’intera tratta autostradale per Teramo e Pescara rimane interdetta per le forti nevicate.
AUTOBUS CON LE CATENE – Si vedono in circolazioni pi autobus: i mezzi pubblici hanno tutti le catene montate. Si viaggia, anche se a causa del ghiaccio si registrano rallentamenti. In periferia alcune linee di Roma Tpl effettuano corse limitate a causa della presenza sulle strade di lastroni di ghiaccio.
Intanto, si vedono pi auto bianche in circolazione: la Cooperativa Radiotaxi 3570 comunica che il servizio taxi nella Capitale sta gradualmente tornando alla normalit. I collegamenti pi affidabili restano comunque quelli delle due metropolitane: le linee A e B sono in funzione, cos come le ferrovie Roma-Lido e Roma-Giardinetti. La ferrovia Roma-Nord attiva solo nel tratto urbano. Da luned, promette l’assessore capitolino ai Trasporti Antonello Aurigemma, salvo variabili meteorologiche, il servizio di trasporto pubblico gestito da Atac spa torner a coprire tutta la rete: sar garantito sia sulle 69 linee previste dal Piano-neve sia su tutti i restanti collegamenti. Anche se alcune linee saranno attive con frequenze diradate rispetto agli orari dei giorni feriali.
Uno dei pendolari rimasti bloccati venerd notte sui treni intorno a Roma
IL TRAFFICO FERROVIARIO - Dopo le odiseee dei pendolari bloccati a Cesano (17 ore) e a Tivoli tra venerd e sabato (record per un gruppo di viaggiatori fermi per 25 ore nella stazione di Carsoli, tra Roma e l’Aquila), dovrebbe tornare lentamente alla normalit il traffico ferroviario sulle linee Roma-La Storta-Viterbo e Roma-Frosinone-Cassino, sabato interrotta anche per la caduta di alberi sulla linea elettrica. Ripresi i collegamenti sulla Roma-Pescara.
Entro la serata di domenica, promette Trenitalia, dovrebbe tornare quasi regolare anche il transito dei convogli dell’Alta Velocit: Frecciarossa e Frecciargento torneranno a regime. Ma sabato sulla Roma-Milano e sulla Roma-Napoli era stata garantita soltanto una coppia di treni all’ora. Continuano le riduzioni del numero dei treni e i rallentamenti programmati.
DUEMILA NEI RICOVERI – Tra le vittime del maltempo, chi ha sofferto di pi la neve e l’ondata di gelo sono 4 mila dei 6 mila senzatetto di Roma: quelli che non hanno trovato rifugio nelle 6 stazioni metr aperte per la notte o nelle altre strutture di accoglienza. L’assessorato alle Politiche sociali precisa che ai 700 posti del circuito ordinario e ai 600 allestiti nelle 13 strutture del Piano freddo, si sono aggiunti in 48 ore ulteriori 600 posti: 150 messi a disposizione da Croce Rossa a via Toscana e dal San Camillo Forlanini; 350 nell’ex Fiera di Roma, a via Visso e in via Tiburtina; 100 nel sottopasso dell’Eur. Per un totale di circa 2 mila posti. la Caritas, intanto, ha annunciato l’apertura da sabato sera di un nuovo spazio per senza fissa dimora e bisognosi: Altri cento posti per l’assistenza notturna presso il padiglione “O” dell’Ospedale Forlanini. Gi da ieri i volontari e gli operatori Caritas del servizio itinerante notturno hanno accompagnato barboni e poveri nel rifugio.
Assiderato in Pineta
di Umberto Faraglia
MESSA PER LE VITTIME SENZATETTO – A Ostia una donna senza dimora morta probabilmente per assideramento: l’hanno trovata senza vita in un sacco a pelo, aveva 48 anni ed era di origine ucraina. Un altro clochard, un rumeno di 62 anni, stato trovato domenica mattina nella Pineta delle Acque Rosse nel XIII Municipio, in via delle Azzorre: era riverso in un prato non lontano dalla scuola Parini, a una trentina di metri da dove era morta la donna. Domenica alle 10 nella Basilica di S. Maria in Trastevere, la Comunit di Sant’Egidio ricorda, con centinaia di senza dimora, le persone senza dimora scomparse a Roma.
Poveri nella bufera
37 DISEREDATI MORTI PER STRADA - Nel 2011 a Roma sono morti 32 senza fissa dimora e dall’inizio del 2012 sono gi 5 i morti per la strada. Sant’Egidio ricorda in particolare Modesta Valenti, una 71enne che viveva per strada nei pressi della Stazione Termini, dove si rifugiava la notte per dormire: Il 31 gennaio 1983, Modesta si sent male proprio alla Stazione Termini e l’equipaggio dell’ambulanza che accorse alla chiamata non volle prenderla a bordo perch, a causa delle condizioni in cui viveva, era sporca e aveva i pidocchi. Modesta mor dopo ore di agonia, in attesa che qualcuno decidesse di darle soccorso. Vent’anni dopo i soccorsi a indigenti e senzatetto sono notevolmente migliorati, ma persistono situazioni di emergenza come quella della tendopoli dei rifugiati all’ex Terminal Ostiense denunciata sabato da Medici per i diritti umani.i
5 febbraio 2012 | 18:52 RIPRODUZIONE RISERVATA
















