MORTA UN’ALTRA DONNA
L’ondata di freddo e gelo provoca un’altra vittima: in provincia di Modena una donna trovata senza vita sarebbe morta per assideramento. La neve ha ripreso a cadere in Emilia-Romagna e in Veneto.
L’AUTODIFESA DI GABRIELLI AL SENATO
La legge 10 del 2011 «ha reso di fatto non più operativa la Protezione civile». Lo ha detto il capo del Dipartimento, Franco Gabrielli, nel corso di un’audizione alla commissione Lavori pubblici del Senato.
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«Per tutto sabato io sono stato messo alla berlina su tutte le tv e gli organi di informazione. Chiedo rispetto», ha poi lamentato il capo del Dipartimento nel corso dell’audizione, tornando sulla polemica con il sindaco di Roma, Gianni Alemanno. «Avevo l’obbligo morale di difendermi», ha aggiunto.
«Il capo del Dipartimento è poca cosa; se dovessi rendermi conto di essere d’intralcio alla crescita del sistema non aspetterei un secondo a farmi da parte. Ma i problemi sono altri, sono l’agibilità della Protezione civile dopo la legge che l’ha depotenziata». «Quello che fa la differenza non sono le previsioni ma le pianificazioni» che devono tenere conto di scenari che poi si realizzano. «Rimettersi al gioco delle previsioni è al momento impraticabile».
Molti presidenti di Regione «non hanno chiesto lo stato di emergenza non perchè, come qualcuno, in modo infame, va dicendo, io chiedo loro di non farlo, ma perchè sanno che comporterebbe un aumento delle accise».
«Io so di avere la fiducia di chi mi ha rinnovato nell’incarico, cioè del premier Mario Monti, che è persona poco incline ai proclami». «Quando Monti – ha aggiunto – riterrà che non c’è più fiducia, mi rimuoverà».
MONZA, DONNA MUORE ASSIDERATA
Una donna, la cui età non è stata ancora resa nota, è stata trovata morta questa mattina alle ore 7.30 in provincia di Monza, a Caponago. La morte, riferisce il 118, è probabilmente dovuta ad assideramento.
LE PREVISIONI: VENERDI’ ANCORA NEVE A ROMA
Venerdì la neve farà il «bis» nella Capitale, nell’ambito di una forte emergenza neve in tutto il centro Italia. Sono le previsioni del meteorologo Antonio Sanò del portale IlMeteo.it. Le previsioni parlano per i prossimi giorni di altre nevicate al nord, forti a Parma, Reggio Emilia, ancora adriatiche e al sud tra Puglia-Irpinia e Basilicata. Il clou tra venerdì e sanato: vortice sull’Italia, neve al centrosud fino in pianura, su coste adriatiche, a Roma e in tutto il Lazio. I fiocchi faranno capolino dapprima a Roma nord, poi al centro dalle 19 con 6-8cm sul Colosseo la sera/notte. E ancora tanta neve a 100m su Campania con forte maltempo, su Irpinia, Lucania, Puglia, ancora sull’Emilia Romagna e Marche molto forte con vera emergenza e tendenza a risalita dei fenomeni sul Veneto da sabato.
DA GIOVEDI’ NUOVO AFFLUSSO SIBERIANO
Ne usciremo solo la prossima settimana: il freddo continuerà almeno fino al 20 febbraio, mentre per la notte tra giovedi e venerdi è atteso un ulteriore impulso di aria polare, con possibili nevicate anche a Roma, e al nord si verificheranno fenomeni come il blizzard, vento forte, neve diffusa e temperature molto basse. Sono le previsioni del sito ‘IlMeteo.It’ di Antonio Sanò, secondo cui si stanno formando le stesse condizioni atmosferiche di venerd’ scorso, quando poi ci sono state le intense nevicate su tutto il centro, compresa Roma. «Oggi – spiega Sanò – fiocchi al nordest e Lombardia, neve ancora su Emilia Romagna, tutte le Adriatiche, al sud e nord Sicilia, debole sul resto del nord entro sera. Giovedì ennesimo impulso polare da nord-nordest; dalla sera rovesci di neve e blizzard su nordest, Emilia Romagna, poi sul resto del nord e sulle regioni Adriatiche. Tra venerdì e sabato vortice sull’ Italia, neve al centrosud fino in pianura, sulle coste adriatiche, su Roma e Lazio, sulla Campania con forte maltempo, tanta su Irpinia, Lucania, Puglia, ancora sull’Emilia Romagna e Marche molto forte con vera emergenza. Da sabato tendenza dei fenomeni a risalire sul Veneto gran parte del nord».
ANCORA NEVE E GELO, TRE MORTI
Non si allenta la morsa del gelo e della neve sull’Italia, che anche stamani registra tre morti legati al maltempo, mentre all’ospedale di Campobasso è emergenza per mancanza di sangue e a Melfi anche oggi la produzione della Fiat è bloccata. Nella provincia di Roma sono ancora 7 mila le utenze senza acqua nè luce.
Lombardia- L’ondata di gelo siberiano continua a lasciare la Lombardia sotto zero. A farne le spese è stata una clochard di 50 anni, trovata morta in un boschetto vicino a un gruppo di villette a Caponago, in Brianza. Stamani a Milano il termometro è a -3. Intanto da stamani nevica abbondantemente a Mantova e in provincia. Altro morto, un anziano in provincia di Sondrio.
Piemonte e Val d’Aosta – Nel capoluogo ma anche in molte altre città della regione sono molti i tratti i strada transennati per il rischio di caduta di lastre di neve ghiacciata dai tetti. Anche la scorsa notte minime oltre -20, con record di -23.2 a San Damiano d’Asti. Un treno è rimasto bloccato oltre tre ore nelle campagne cuneesi per un guasto al locomotore causato dalle temperature polari. In Val d’Aosta continua l’ondata di gelo, accompagnata da sole, con temperature sotto lo zero in tutte le località.
Veneto – Spruzzata di neve stamani su Venezia e sulla pianura veneta, senza particolari problemi alla circolazione. In montagna, dove ha nevicato, le minime sono sempre sotto lo zero ma in netto rialzo rispetto a ieri. A Marcesina, nel vicentino, la minima si è fermata a -13 gradi, rispetto ai -25 di ieri. A Cortina -8, mentre a Belluno -5.
Trentino Alto Adige – Tregua del freddo polare: a Bolzano la minima della scorsa notte era di -2 e a Trento di -0,3 gradi. Anche nelle vallate le temperature stanno tornando ai valori stagionali. A Brunico la minima è salita nel giro di 24 ore da -20 a -10. In montagna continua invece a soffiare un vento gelido con punte di 70 km orari.
Liguria – Ancora sotto zero, con temperature polari. Il record della notte spetta ancora una volta a Sassello (Savona) dove il termometro è sceso fino a -20.9 gradi. Oltre 40mila genovesi rimasti senz’acqua per i tubi gelati.
Emilia Romagna – Ha ripreso nella notte a nevicare su tutta la regione, ma a parte qualche rallentamento sull’A1 Bologna-Firenze per il lavoro degli spazzaneve e degli spargisale non sono segnalati particolari problemi sulle strade. Gli aeroporti di Bologna e Rimini sono aperti, il traffico ferroviario ha ritardi contenuti, anche se risente del maltempo nell’Italia centrale; è garantito il 75% dei treni regionali. Rimane a Bologna e in Romagna lo stato di emergenza grave.
Umbria – Meno tre gradi a Perugia, meno uno a Terni, con cielo ovunque perlopi— coperto ma non vengono segnalate nevicate di rilievo. Nessuna problematica particolare neanche per il traffico e la viabilit…, ad eccezione dei passi appenninici ai confini con Toscana e Marche, alcuni dei quali, come Bocca Trabaria e Bocca Serriola, ancora chiusi al traffico.
Marche – Resta critica la situazione a causa del vento forte e delle precipitazioni, più consistenti nella zona montana, in particolare nelle province di Ancona e Pesaro Urbino. Lungo la costa c’è un alleggerimento della morsa, e questo garantisce la distribuzione di carburanti e generi alimentari. Problematica la situazione della viabilità nell’alto Pesarese e nel Maceratese, come pure resta critica quella delle frazioni. Uomini e mezzi dell’esercito stanno lavorando in quelle di Ancona.
Campania – Fiocchi a Napoli stanotte, ma la situazione più critica è quella che si registra in provincia di Avellino. Nelle ultime ore bufere di neve hanno interessato l’Alta Irpinia, con molti centri ancora isolati. È stata riaperta ai mezzi pesanti l’autostrada A16 per consentire lo spazzamento e lo spargimento del sale sulle carreggiate. Nevica sui centri a sud del Salernitano, imbiancato il Vesuvio.
Puglia – I problemi maggiori riguardano gli spostamenti. La circolazione ferroviaria è sospesa per neve sulle linee che collegano la Puglia con la Campania e con la Basilicata. A causa delle abbondanti nevicate notturne viene periodicamente chiusa la autostrada A16 nel tratto che collega la Puglia con la Campania. Difficoltà alla viabilità inoltre soprattutto nelle strade della Murgia barese e del Subappennino Dauno.
Basilicata – La situazione è in peggioramento, in molte zone sta nevicando ininterrottamente da ieri: alla neve si è aggiunto un forte vento che ha creato disagi alla circolazione interna e a quella ferroviaria (è stata sospesa la tratta Potenza-Foggia). Probabilmente a causa del ghiaccio, la notte scorsa un uomo di 39 anni a Scanzano Jonico (Matera) ha perso il controllo della sua auto ed è morto in un incidente. Il prefetto di Potenza ha vietato la circolazione dei mezzi pesanti sulle strade statali e provinciali.
Calabria – Neve e disagi anche oggi. Sull’autostrada Salerno-Reggio c’è l’obbligo di catene montate per le auto nel tratto montano di Campotenese. Quasi due metri di neve nella notte sulla Sila e precipitazioni abbondanti su Aspromonte e Serre. Nevicate copiose sul Pollino. Isolato il comune di Alessandria del Carretto, 540 abitanti quasi tutti anziani a oltre mille metri sul livello del mare.
Sicilia – È avvolta in una coperta di freddo, con rilievi bianchi di neve e piogge e grandinate sparse. La temperatura massima di 11 gradi si raggiunge a Catania. Disagi per la neve e il ghiaccio in diverse strade statali ma in generale la viabilità non è compromessa anche se in alcuni tratti c’è l’obbligo delle catene.
Sardegna – Non nevica oggi nell’isola dove si registrano temperature sotto lo zero. Resta difficoltosa la circolazione per le strade ghiacciate nel Nuorese, in Gallura e sulla Statale 131. A Sassari oggi sono chiusi scuole, università e uffici pubblici.
STORIA DI LUCA: 15 ORE NELLA STRADA DI GHIACCIO
«Siamo rimasti incastrati in quella lastra di ghiaccio per 15 ore e ci siamo visti la morte in faccia». A parlare è Luca Sbarbato uno degli automobilisti che venerdì sera è stato soccorso sulla statale Avezzano-Sora, la superstrada del Liri, la stessa strada-incubo dove oggi un camionista è stato trovato morto nel suo tir. Una superstrada trasformata dalla neve in una pista da sci e nella quale sono rimasti intrappolati centinaia di automobilisti. Una strada che nessuno ha provveduto a chiudere.
Venerdì Luca, 36 anni, insieme a sua moglie Pasqualina, 35, stava viaggiando da Napoli verso Rimini quando, racconta, «dopo l’uscita Sora sud, in Ciociaria, ho trovato la neve alta. Siamo stati bloccati per 15 ore, dalle otto del mattino alle 23 di sera. Io sono invalido e mia moglie è incinta e abbiamo avuto davvero molta paura. Quando siamo stati soccorsi lo sportello dal lato di mia moglie già non si apriva più perchè era bloccato dalla neve». «Siamo stati salvati dal sindaco di Sora in persona e dal comandante della polizia locale. Se non era per loro potevamo anche morire – prosegue Luca -. Oggi sono venuto a recuperare la mia auto». Tra le «trecento persone soccorse sulla superstrada – riferisce il sindaco di Sora Ernesto Tersigni – c’erano famiglie, anziani, bambini, tirati fuori dalle auto con grande difficoltà». Insomma il paese, isolato e alle prese con il black out totale, è stato l’unica possibilità per chi era rimasto ostaggio di una trappola gelata. «Ci sono venuti a prendere col gatto delle nevi, una particolare slitta di montagna che carica anche 20 persone per volta – racconta ancora Luca che oggi ringrazia chi lo ha letteralmente liberato -. Una delle persone soccorse è stato ricoverata in ospedale perchè aveva un principio di assideramento. Se non fossero arrivati gli uomini del Comune di Sora poteva finire veramente male».
CIOCIARIA, CENTRI SENZA LUCE
La Ciociaria è ancora in ginocchio a causa delle abbondanti nevicate. I centri di Fiuggi, Alatri, Pofi, Arnara, Strangolagalli e la zona della Val Comino sono ancora difficilmente raggiungibili mentre moltissime, in queste zone, sono le abitazioni ancora prigioniere della neve. Inoltre gli stessi Comuni sono senza corrente così come buona parte di Frosinone. Manca anche l’acqua non solo a causa del congelamento ma anche perché mancando la corrente non entrano in funzione le pompe degli acquedotti. I soccorritori mal attrezzati e con poca esperienza per fronteggiare emergenze di questo tipo, si trovano ad operare con mezzi di rimozione terra che finiscono per danneggiare la sede stradale. Inoltre i percorsi scavati nella neve, anche su grosse arterie, sono ad una sola corsia, quindi sono inevitabili gli intasamenti.
Fonte: http://www.unita.it/italia/la-storia-luca-15-ore-nella-strada-di-ghiaccio-1.379368




