ROMA – La morsa del maltempo sull’Italia non si allenta: nevica ancora sulle regioni del Centro e del Sud. Alcuni comuni sono ancora isolati, mancano luce e acqua. Infanto il gelo fa ancora vittime. All’ospedale di Campobasso è emergenza per mancanza di sangue e a Melfi anche oggi la produzione della Fiat è bloccata. Nella provincia di Roma sono ancora 7 mila le utenze senza acqua né luce.
Monti: siamo pronti al nuovo gelo Pronti a fronteggiare la nuova perturbazione in arrivo per il fine settimana, con un impegno «più incisivo» da parte di tutte le strutture di governo centrali e locali sotto il coordinamento della Protezione civile. È questa la linea illustrata al Consiglio dei ministri dal presidente del Consiglio Mario Monti, dopo l’incontro con il capo della Protezione civile Franco Gabrielli. «Sulla base dell’ampia relazione fornitagli dal capo del Dipartimento della Protezione civile – riferisce il comunicato di Palazzo Chigi – il presidente ha informato il Consiglio dei ministri sulle misure emergenziali adottate e su quelle ancora da intraprendere, così come sulle azioni di carattere preventivo necessarie per fronteggiare la nuova perturbazione attesa per la fine di questa settimana, sensibilizzando tutti i ministri competenti ad assicurare l’impegno più incisivo da parte di tutte le strutture del governo del territorio e delle imprese di gestione dei pubblici servizi, al fine di tutelare la pubblica e privata incolumità, nel quadro del coordinamento esercitato dal Dipartimento della Protezione civile».
Vittime. Dopo i sette morti di ieri, una donna è stata trovata morta questa mattina a Caponago (Monza) in via Silvio Pellico. Per il 118 la morte della donna è dovuta a «probabile assideramento. Era una clochard di circa 50 anni, senza documenti con sé. Ed è morta nell’ospedale di Ariano Irpino (Avellino) una donna di 81 anni, ricoverata nei giorni scorsi per un principio di assideramento. A Ferrara un romeno di 50 anni è morto, probabilmente per assideramento. L’uomo, senza fissa dimora, è stato trovato in un garage abbandonato nelle vicinanze della chiesa del Barco. Il clochard si sarebbe addormentato nella notte tra sabato 4 e domenica 5 febbraio, per non risvegliarsi più. E a in una cava nelle alture di Genova è stato trovato un cadavere. L’uomo si sarebbe allontanato ieri sera da una comunità e sarebbe morto assiderato. Alle porte di Bologna è morto un camionista di 62 anni, Paolo Ganzerla. Era rimasto bloccato con il proprio camion a causa della neve e del ghiaccio. Dopo circa un’ora e dopo vari tentativi di far ripartire l’automezzo, ha avuto un malore. L’uomo è stato trovato da una pattuglia della polizia municipale che lo ha visto vicino al camion. Sempre a Bologna un pensionato si è sentito male mentre spingeva la propria auto per liberarla dalla neve. L’uomo è stato soccorso dal 118, portato in ambulanza all’ospedale Maggiore, dove è morto. A Serino, provincia di Avellino, una donna di 71 anni è morta mentre stava recandosi a fare delle commissioni. Antonia Bottiglieri, questo il nome della vittima, era uscita di casa sfidando le temperature polari e la neve, per approvvigionarsi di generi alimentari di prima necessità quando si è accasciata colpita da malore. Un pensionato è morto nel tardo pomeriggio a Pesche, in Molise, mentre stava osservando alcuni mezzi impegnati nella rimozione della neve. L’uomo, secondo un primo esame
medico, sarebbe morto per infarto.
Autostrade, in molti tratti obbligo di catene. Nevica sull’A1 tra Sassomarconi e Barberino, sulla A13 tra Bologna e Rovigo, sull’A22 tra Verona nord e Pegognaga, sull’A15 tra Parma e Pontremoli, sull’A23 tra Pontebba e Confine di Stato. Stessa situazione sulla A24 Roma-Teramo tra Tagliacozzo e Teramo e sulla A25 Torano-Pescara tra Celano e Bussi Popoli, e nevica sull’A14 nei tratti Faenza-Pesaro, Termoli-Foggia e Canosa-Taranto. Per questo è in atto il filtraggio del traffico per i mezzi di massa complessiva superiore alle 7,5 tonnellate per il traffico diretto in sud con fermo temporaneo a Bari sud, per il traffico diretto a nord alla barriera di Taranto. È stato riaperto sulla A16 Napoli-Canosa il tratto compreso tra Grottaminarda e l’allacciamento con la A14 in direzione di Canosa, che era stato chiuso a causa di una violentissima bufera di neve e vento che ha reso la visibilità in carreggiata inferiore ai dieci metri. Su questo tratto sta nevicando abbondantemente dalla serata di ieri. A breve sarà riaperta anche la carreggiata nella direzione di Napoli. Nevica anche sull’A3 Salerno-Reggio Calabriam nella zona del Pollino ed a Frascineto. Per i veicoli leggeri c’è l’obbligo di catene montate. I mezzi pesanti vengono fatti uscire a Sibari quelli diretti a nord e a Lagonegro per Falerna quelli diretti a sud. Sta nevicando e c’e l’obbligo di catene a bordo anche a Piano Lago.
Automobilisti nel foggiano. Circa un centinaio tra automobilisti e passeggeri di un pullman, rimasti bloccati a causa delle precipitazioni nevose da questa notte nel tratto della strada provinciale 95 tra Cerignola e Candela (ex statale 98), in provincia di Foggia, sono stati salvati dopo l’intervento di mezzi dell’Esercito e trasferiti a bordo di bus a Cerignola.
La situazione. Nelle Marche la situazione resta critica: dalla scorsa notte nevica ininterrottamente nella zona interna della provincia di Pesaro Urbino, una delle più colpite dall’emergenza maltempo di questi giorni. «Da Sassofeltrio verso la Romagna e a Carpegna, Borgo Pace, Apecchio, Cantiano e Pergola – spiega l’assessore provinciale ai lavori pubblici Massimo Galuzzi – ci sono circa due metri di neve con cumuli anche di 3 o 4 metri». Tre sale operatorie su cinque dell’ospedale di Urbino sono state chiuse a causa di infiltrazioni d’acqua, partite dalla grondaie appesantite dalla neve. L’emergenza durerà fino a domani. Ha ripreso nella notte a nevicare su tutta l’Emilia-Romagna, al momento senza creare difficoltà. Abruzzo: la situazione resta delicata in Valle Peligna e Alto Sangro, in provincia dell’Aquila. Anche nella Valle Subequana ha ripreso a nevicare e tra gli abitanti c’è la paura di restare nuovamente isolati. Questa mattina il prefetto ha incontrato i sindaci di Scanno, Villalago e Anversa (L’Aquila) per studiare provvedimenti volti alla riapertura dell’ex strada statale 479, percorribile solo in un senso ma chiusa al traffico dopo le slavine dello scorso week-end. Un black out elettrico ha bloccato per una quarantina di minuti 60 i passeggeri del treno regionale Termoli-Teramo a qualche chilometro dalla stazione di San Nicolò a Tordino (Teramo). Scuole chiuse a Pescara fino a sabato prossimo, in vista di un nuovo peggioramento previsto per la giornata di venerdì. Situazione sempre più critica in Molise. La perturbazione oggi sta interessando il basso e il medio Molise e crea disagi con chiusura di strade e comuni non isolati. Nel basso Molise invece ci sono difficoltà per il crollo di tralicci e la mancanza di energia elettrica. E l’abbondante nevicata della scorsa notte ha reso molto più complicata la situazione del maltempo in Basilicata: nel Potentino gravi disagi sono segnalati alla viabilità interna con difficoltà a raggiungere alcuni Comuni, mentre nel Materano il pericolo maggiore è rappresentato dal ghiaccio. Il prefetto di Potenza, Antonio Nunziante, attraverso gli organi di stampa, ha lanciato un appello ai cittadini «a muoversi solo in caso di necessita». Oggi le scuole sono chiuse in moltissimi Comuni della regione. In provincia di Potenza, vi sono molti tratti stradali di montagna non percorribili. A causa dell’ondata di maltempo, la produzione nello stabilimento di Melfi (Potenza) della Fiat resterà bloccata anche domani. La giunta regionale della Campania ha approvato una delibera con cui è stato dichiarato lo stato di emergenza con un primo stanziamento di risorse pari a 500mila euro. La situazione è particolarmente pesante in provincia di Avellino. In Calabria ci sono state abbondanti nevicate nella notte sui rilievi e in molti centri collinari e montani, con qualche fiocco anche a Cosenza. Oltre un metro e mezzo di neve si è accumulato sulle cime più alte dell’altopiano silano, dove la colonnina di mercurio nella notte ha raggiunto i -7 (-6 a Camigliatello). Assediati dalla coltre bianca anche i centri della zona pedemontana del Pollino. Neve e ghiaccio anche in Sicilia, dove soprattutto nelle zone montane ci sono disagi nella circolazione stradale. La neve è caduta anche nel tratto di autostrada Palermo-Catania, ma l’arteria rimane aperta. Problemi, invece, sulla strada statale 120 delle Madonie dove ci sono notevoli rallentamenti a causa della neve e del manto a tratti ghiacciato. Disagi anche sulla strada statale 624 Palermo-Sciacca così come a Nicosia, nell’Ennese. Neve anche sul Messinese, soprattutto nella zona di Floretta dove la temperatura è scesa sotto lo zero.
Allarme elettricità. Attualmente le persone senza elettricità sono scese a circa 15mila». Lo ha indicato l’ad dell’Enel, Fulvio Conti, durante Porta a Porta. L’Enel «è riuscita a riportare il collegamento elettrico a oltre il 90% dei 160mila cittadini che fino a tre giorni fa erano scollegati», ha detto Conti. Le difficoltà maggiori sono nel frusinate (9mila senza luce), nella zona del Nord Aniene (4mila) e un migliaio tra Benevento e Abruzzo.
Allarme forniture gas. E’ nuovamente emergenza, intanto sul fronte dei consumi di gas che hanno raggiunto livelli record in Italia e nel resto d’Europa. Dopo il primo allarme, arrivato tra sabato e domenica, il comitato di emergenza che si è riunito ieri al ministero dello Sviluppo economico ha deciso di fare ripartire sei centrali elettriche a olio e di utilizzare la valvola di sicurezza dei contratti interrompibili alle industrie. La prima misura, che riporta in vita i cosiddetti «ferri vecchi» di cui ancora l’Enel dispone e che tornano utili nei momenti di picco, serve a risparmiare gas per la produzione di energia elettrica. L’altra decisione, che ha provocato le proteste di Confindustria e del consorzio Gas Intensive cui aderiscono i grandi consumatori industriali di energia, serve a garantire le famiglie: si tratta di contratti che prevedono, in casi eccezionali, la possibilità di tagliare le forniture a quelle imprese che li sottoscrivono, in cambio di uno sconto sul prezzo della fornitura. Per fronteggiare i costi dell’emergenza maltempo, inoltre, il governo starebbe valutando un nuovo aumento delle accise: se ne sarebbe parlato in consiglio dei ministri venerdì scorso.
Problemi al rigassificatore di Panigaglia. È in netto calo anche la produzione del rigassificatore di Panigaglia, dopo quello di Rovigo. Il terminale registra una produzione pari a 1,2 milioni di metri cubi, contro i previsti 6,1. Secondo i dati di Snam, relativi alle 14 di oggi, la struttura ligure registra quindi una flessione di 5 milioni di metri cubi, pari all’81%. La struttura deve modulare la propria attività in relazione al programma di scarico delle navi, e nuovi arrivi sono previsti nei prossimi giorni, quando si riavrà quindi una ripartenza della produzione del rigassificatore ligure.
L’Ue: misure adeguate. Le misure prese dal governo italiano per far fronte all’emergenza gas «sono adeguate e sono basate sul mercato», ha detto la portavoce del commissario Ue all’energia Gunter Ottingher. «Per ora, non è necessario fare scattare misure europee, perchè il mercato può far fronte alla situazione in Italia». Per il momento Bruxelles ritiene che l’Italia possa fare fronte alla riduzione dei flussi di gas dalla Russia (-18%) con le misure «preventive» adottate, tra cui più importazioni dall’Algeria, l’uso di tutta la capacità dei gasdotti, diminuzioni dei consumi delle imprese.
Nord al gelo. Si sono svegliati con il termometro sempre sotto lo zero i cittadini di Milano ma la temperatura è comunque meno rigida rispetto alla mattinata di ieri. Rispetto al -10 di ieri mattina, il termometro è salito a -6 e. È arrivata la neve nel Veneto dopo giorni di freddo intenso con punte che hanno toccato anche i -25 sulla piana di Marcesina (Vicenza), mentre anche a Venezia i tetti e le strade si stanno imbiancando. Liguria ancora sotto zero, con temperature polari. Il record della notte spetta, ancora una volta, a Sassello, in provincia di Savona, dove il termometro è sceso fino a – 20.9 gradi. Sono oltre 40 mila i genovesi rimasti senz’acqua a causa delle temperature polari degli ultimi giorni. I problemi per l’approvvigionamento di acqua non riguardano la rete pubblica, ma gli impianti condominiali, bloccati dal gelo. Per il decimo giorno consecutivo a Trieste soffia la bora, che nella notte ha raggiunto i 140 chilometri orari. In queste ore, una raffica ha superato i 155 chilometri orari.
Previsioni. Le regioni meridionali italiane continueranno ad essere interessate da tempo perturbato ancora nelle prossime 24-36 ore. Non cede il passo all’alta pressione, infatti, la vasta area depressionaria presente sul Mediterraneo ormai da giorni. Lo comunica la Protezione civile che ha emesso un nuovo avviso di avverse condizioni meteorologiche. Ne usciremo solo la prossima settimana: il freddo continuerà almeno fino al 20 febbraio, mentre per la notte tra giovedi e venerdi è atteso un ulteriore impulso di aria polare, con possibili nevicate anche a Roma, e al nord si verificheranno fenomeni come il blizzard, vento forte, neve diffusa e temperature molto basse.
Fonte: http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=180281&sez=HOME_INITALIA





