Gelo, le vittime sono sette Monti: "Ancora neve nel weekend"

EMERGENZA

Ancora morti per il freddo e la neve da nord a sud. Mario Monti: “Interventi più incisivi”. E difende la Protezione civile. Il governo ha deciso che i costi dell’esercito intervenuto per l’emergenza non saranno a carico degli enti locali. Per il fine settimana una nuova ondata di maltempo porterà temperature polari

Gelo, oggi le vittime sono undici Il premier: Neve nel weekendL’Italia nella morsa del gelo 

ROMA – Il gelo mette in ginocchio mezza Italia e sale il bilancio delle vittime per assideramento. Una triste contabilità che purtroppo si rischia di dover aggiornare nei prossimi giorni. Monti infatti ha confermato che una nuova perturbazione è prevista per il finesettimana, e chiede un impegno “più incisivo” da parte di tutte le strutture di governo centrali e locali sotto il coordinamento della Protezione civile. 

EMERGENZA GELO LA CRONACA DELLA GIORNATA

LE VITTIME
– Una donna di 56 anni di origine ucraina è stata trovata morta in via Silvio Pellico a Caponago, comune in provincia di Monza e Brianza. Soffriva da anni di problemi di alcolismo e si era allontanata ieri sera da casa per andare da alcune amiche a Milano dove non è mai arrivata. A Taranto, un uomo bloccato nella sua auto al gelo è stato soccorso e portato in ospedale, dove però è deceduto poco dopo. Un senzatetto di 50 anni

ha perso la vita a Ferrara: il corpo è stato ritrovato in un garage.

Un camionista di 62 anni, residente a Carpi, è morto per un malore dopo essere rimasto bloccato col proprio tir a Pianoro. Il malore l’avrebbe colpito dopo che l’uomo si era adoperato per far ripartire il proprio mezzo  bloccato dal ghiaccio e dalla neve. Un malore ha ucciso A Bologna anche un pensionato di 70 anni. Stava spingendo l’auto in mezzo alla neve quando si è accasciato al suolo. Portato all’ospedale Maggiore, è morto poco dopo.  Una donna è morta a Padova annegata nelle acque del fiume Brenta nel tentativo di recuperare il cane che era con lei e che era caduto in acqua durante una passeggiata. Sembra che la donna sia scivolata in acqua tentando di recuperare il proprio animale, caduto tra i flutti dopo che una lastra di ghiaccio su cui la bestiola stava camminando si è rotta.

A Sondalo (Sondrio) un anziano di 86 anni ha perso la vita scivolando su una lastra di ghiaccio e sbattendo la testa mentre liberava l’ingresso della sua abitazione. Una donna di 71 anni è morta a Serino, in provincia di Avellino, mentre stava andando a fare delle commissioni. Si è accasciata in terra colpita da un malore. Alcuni passanti hanno tentato inutilmente di rianimarla. Un uomo di 47 anni è stato trovato assiderato nella cava Forte Ratti, a Camaldoli, nel quartiere genovese di san Fruttuoso alta. Era un ospite dell’istituto per disabili Don Orione, che ha sede poco distante dalla cava. Un uomo di Scanzano Jonico è morto nella notte nel materano dopo aver perso il controllo della propria auto a causa del ghiaccio. Un pensionato di 70 anni è stato ucciso da un infarto a Pesche, vicino a Isernia, mentre guardava uno spartineve impegnato a pulire la strada vicino alla sua abitazione.

MONTI: “INTERVENTI PIU’ INCISIVI” - Pronti a fronteggiare la nuova perturbazione in arrivo per il fine settimana, con un impegno “più incisivo” da parte di tutte le strutture di governo centrali e locali sotto il coordinamento della Protezione civile. E’ questa la linea illustrata al Consiglio dei ministri dal presidente del Consiglio Mario Monti, dopo l’incontro con il capo della Protezione civile Franco Gabrielli.

LA POLEMICA GABRIELLI: “NON HO POTERI”

PREVISIONI - Per il fine settimana una nuova ondata di maltempo porterà temperature polari al Nord e altra neve al Centro-Sud. Continuerà a nevicare anche in pianura su Emilia-Romagna, Marche, Umbria, Abruzzo, settori orientali della Toscana, settori orientali e centro-meridionali del Lazio, Molise e Campania. Neve, a quote 100-300, anche su Sardegna, Basilicata, sulle zone centro-settentrionali della Puglia e quelle settentrionali della Calabria. Al di sopra dei 400-600 metri sui restanti settori della Calabria e sulla Sicilia. Più leggera la neve che investirà il Lazio dove proseguono i soccorsi l’attivita’ di soccorso degli uomini e degli elicotteri della Task Force della Protezione civile della Regione Lazio nelle frazioni che presentano ancora criticita’ e per portare assistenza alle persone che risultano ancora isolate.
 restano isolate.

REGIONI A RISCHIO - L’Abruzzo è isolato. Il 70 per cento della viabilità secondaria e comunale non è ancora percorribile a causa del continuo accumuli di neve che si sono creati nell’arco di tutta la giornata. Colpa non solo delle precipitazioni nevose ma anche dei forti venti che modellano il manto bianco a piacere. La situazione resta gravissima nel Chietino, nell’Aquilano e soprattutto nella Marsica dove da sette giorni non si riesce ancora a far arrivare i soccorsi in tutte le aree rimaste isolate. Il grande black-out, per mancanza di strade libere, in Abruzzo riguarda ancora migliaia di cittadini, spesso rimasti anche senza l’uso di stufe. Nell’alto Sangro, Ortona dei Marsi, nella Valle Subequana, Bisegna e altri piccoli comuni del parco nazionale d’Abruzzo (area Pescasseroli) il manto nevoso ha superato i 220 centimetri: paesi e frazioni completamente isolate e si teme per la salute dei molti anziani residenti. In Mmolise paesi isolati da 7 giorni a Isernia e Campobasso. Impossibile raggiungere località con le turbine a causa degli oltre due metri di neve. La regione ha chiesto l’intervento dell’esercito.

Nel Lazio il presidente della Regione Renata Polverini ha convocato per domani alle 15 una riunione operativa dell’Unità di crisi regionale, per definire le necessarie misure operative e organizzative. Il sindaco di Roma Alemanno sul suo blog assicura che per la nuova perturbazione: “Ci prepareremo al meglio”. Intanto il capo del Dipartimento della Protezione civile Franco Gabrielli, nel corso di un’audizione alla commissione Lavori pubblici del Senato, ha sottolineato come la legge 10 del 2011 abbia “reso di fatto non più operativa la Protezione civile”. Gabrielli è tornato poi sulle polemiche tra lui e il sindaco Alemanno: “C’è necessità di rispetto. La Protezione civile ha certamente delle criticità, questo è indubbio. E a proposito dei fondi a disposizione, ricordo che opero con le strutture territoriali delle amministrazioni locali. Non aspetterei un solo secondo a farmi da parte se servisse a migliorare il Dipartimento, non voglio restare attaccato alla sedia”.

DANNI – Oscilla tra i 400 e i 500 milioni di euro il valore dei danni, diretti e indiretti, all’agricoltura provocati dal maltempo secondo la stima di Confagricoltura. In Piemonte si registra un danno di circa 50 milioni di euro (20 per il comparto orticolo, 30 per la frutta). In Liguria il conto è di 5 milioni di euro, in Lombardia la Confagricoltura regionale ha chiesto al Presidente della Regione Formigoni lo stato di calamità naturale. In  Emilia Romagna si stima un danno di 150 milioni di euro. Nel centro Italia grave la situazione nelle Marche e in Umbria. Nel Lazio Nord e nel Frusinate molte aziende agricole sono danneggiate e isolate. In Sardegna la zootecnia soffre una carenza di foraggi, mentre in Campania si temono ripercussioni sull’occupazione. Confagricoltura Salerno ha attivato un numero telefonico di ‘emergenza agricola’ (342 6469165) e un’email segnalazioni@confagricolturasalerno.it. In ginocchio l’Abruzzo, dove non è ancora possibile quantificare i danni anche qui la Confagricoltura regionale ha chiesto lo stato di calamità. Situazione tragica, infine, anche in Molise dove si registrano vere e proprie bufere di neve e vento forte.

IL GAS – Mentre entrano in funzione le centrali a olio dell’Enel, si riduce l’afflusso di gas dalla Russia. Gazprom ha infatti ammesso di non essere stata in grado di soddisfare il fabbisogno europeo di gas. Così la Francia lancia l’allarme black-out al confine con l’Italia e l’autorità per l’energia emette nuovi provvedimenti per garantire la sicurezza degli approvvigionamenti delle famiglie e contenere i consumi. Sempre possibile l’interruzione di corrente elettrica alle imprese per aiutare le famiglie, anche se le aziende mettono le mani avanti. Secondo Confindustria, tre giorni di distacchi potrebbero costare fino all’un per cento del pil.

I COSTI DELL’INTERVENTO - L’impiego di mezzi e uomini dell’Esercito nell’emergenza maltempo non sarà più a titolo oneroso per i Comuni. Lo ha deciso il governo, rispondendo alle polemiche di alcuni Comuni.

Fonte: http://www.repubblica.it/cronaca/2012/02/07/news/maltempo_morti_assiderati-29502045/

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