Da giovedì 16 a domenica 19 febbraio, si svolge a Milano la Borsa internazionale del turismo (Bit) che mette a confronto le offerte (e i prezzi) delle vacanze nel mondo. Si guarderà con particolare attenzione al settore delle crociere, in continua ascesa fino allo scorso anno, anche per la richiesta proveniente dai Paesi asiatici.
L’incognita è costituita dalle conseguenze del sinistro occorso alla “Costa Concordia” all’isola del Giglio, diventato un caso mondiale per le immagini in diretta e per la telefonata tra il comandante Francesco Schettino e l’ufficiale della Capitaneria Gregorio De Falco (che nonostante le polemiche ha riscattato in quei giorni l’immagine del Bel Paese). Difficile se i pro e i contro conseguenti il sinistro colpiranno le compagnie armatoriali che (a partte la Costa che ha ritirato la propria) stanno facendo una grande promozione per evitre la temuta inversione di tendenza.
Il Tigullio ha ormai tre poli di arrivo delle navi da crociera: Portofino, Santa Margherita Ligure e Rapallo. Un primo fatto positivo è che in nessuno scalo è previsto l’arrivo di unità della linea Costa (la più a rischio prenotazioni) e quindi il Tigullio non dovrebbe avere conseguenze negative. Le stessa proposta del ministro Corrado Clini, avanzata sull’onda emotiva dell’incagliamento della “Costa Concordia”, sembra archiviata: si trattava di tenere le navi a sei miglia dalle Aree marine protettete.
A questo punto tuttavia sarebbe necessario che i tre Comuni unitariamente si facessero carico di una strategia per far sì che gli ospiti restino nel Tigullio e abbiano la possibilità di conoscere l’intero territorio nei vari suoi aspetti per invogliarli a tornare o comunque stupirsi per poter poi fare un passa parola positivo. Il Tigullio è agevolato dalla società di trasporti marittimi che può avere un ruolo centrale. Pensiamo a un’offerta che offra il tour del Golfo fino a San Fruttuoso e proposte per la visita alle tre località (indipendentemente da quella di arrivo) per assaggiare specialità gastronomiche ed apprezzare le peculiarità dei centri storici con i loro negozi.




