Nuova stangata dall’effetto neve



EMERGENZA MALTEMPO

Agricoltura, 20 milioni di danni
Comuni, 5mila euro dalla Regione

Neve sulla Bari-Taranto

BARI – Una boccata di ossigeno per i piccoli comuni piegati nelle ultime 48 ore dal maltempo. Ai centri con meno di 15mila abitanti la Regione ha destinato un finanziamento da 5mila euro. La lista completa dei comuni non c’ ancora. Ma saranno circa 30 le localit che potranno contare sui fondi regionali per arginare i danni provocati da neve e ghiaccio. Centocinquantamila euro serviranno per coprire le spese sostenute nello sgombero delle strade bloccate dalle nevicate. Nella prossima seduta utile – ha detto Fabiano Amati, assessore regionale alle Opere Pubbliche e alla Protezione civile – proporr alla giunta apposito provvedimento affinch l’erogazione economica possa alleviare la situazione di disagio. Un finanziamento esiguo perch, precisa Amati, scarsa la disponibilit finanziaria della Regione. Situazione allarmante anche per gli agricoltori. Il maltempo ha provocato danni da quasi 20 milioni di euro, circa il 5% del Pil agricolo.

la Coldiretti a stilare l’analisi delle drammatiche ripercussioni che freddo e gelo hanno avuto sul settore agricolo. Da qui la richiesta di aiuto al governo regionale, per lo stato di calamit naturale. Decine di imprenditori stanno in queste ore collaborando con l’unit di crisi, istituita in Prefettura a Foggia, per liberare le aziende dalla neve e per la messa in sicurezza degli alberi che sotto il peso della neve crollano sulle strade con danni a persone e automezzi – ha detto Pietro Salcuni, presidente Coldiretti – l’ennesimo duro colpo al settore, dopo lo sciopero degli autotrasportatori rientrato solo qualche giorno fa. Sono stati impiegati i trattori spalaneve, mentre gli spandiconcime sono stati riadattati a spargi sale di fortuna, attivi sulle strade rurali e interpoderali, ma anche sulle strade asfaltate dei centri urbani. Protestano anche i produttori del settore ittico e dell’acquicoltura che denunciano una situazione di grave difficolt a causa delle fortissime mareggiate, con danni ingenti sia sui mancati guadagni che sulle strutture. A pagare pi degli altri saranno gli allevatori nel Foggiano. Polli e suini sono al collasso, a causa dell’interruzione dei collegamenti stradali e delle dune di neve alte fino a 4 metri che hanno isolato le aziende. Impossibile l’approvvigionamento di mangimi e di carburante per il riscaldamento degli impianti. Sul fronte delle coltivazioni, risulta distrutto il 50% degli ortaggi invernali, quali cavoli, verze, cicorie, carciofi, radicchio e broccoli. Tutto ci che poteva essere raccolto rimasto sui campi, perch i collegamenti interrotti determinano l’impossibilit al trasporto della merce. Nelle province di Bari, Brindisi e Lecce la situazione rischia di aggravarsi a causa degli allagamenti, dovuti alle piogge persistenti che interanno le suddette aree da pi di 96 ore. Sono schizzati i costi per il riscaldamento delle serre, aumentati del 30% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, mentre in decine di stalle isolate mucche, pecore e maiali rischiano di rimanere senza acqua e cibo per le difficolt di garantire l’approvvigionamento dei mangimi e per i danni provocati dal gelo alle condutture che portano l’acqua agli abbeveratoi. Sono 46 gli allevamenti rovinati e isolati a causa del freddo. Dodici allevamenti si trovano nell’agro di Deliceto, 3 allevamenti a Bovino, 6 ad Anzano, uno ad Orsara, 17 allevamenti a Troia, 4 a Postanova, 2 allevamenti a San Vincenzo, e uno ancora a Montecalvello.

Il blocco dei trasporti ha causato un’impennata dei prezzi dei prodotti alimentari in mercati e supermercati. Le associazioni dei consumatori sono gi sul piede di guerra e annunciano battaglia. Come registrato dalle associazioni Adoc e Telefono blu sfiorano quota 500 i ricorsi contro l’aumento dei costi degli alimenti. In tre giorni i prodotti hanno subito rincari superiori al 20 per cento. Le speculazioni maggiori hanno riguardato frutta, verdura ed ortaggi oscillanti tra il 40% e il 110%. Secondo le stime dell’Adoc, di circa 75 euro l’aggravio sulle tasche delle famiglie. L’effetto maltempo, seppure con disagi minori, ha colpito anche i benzinai. Nei giorni del grande freddo molti prodotti petroliferi sono rimasti invenduti e qualche compagnia ha addirittura sospeso i trasporti di carburante. Risultato: stato perso l’80 per cento del guadagno quotidiano. Abbiamo fatturato un quinto di quello che normalmente facciamo – dicono dal sindacato dei benzinai – non siamo stati i principali danneggiati, ma sono stati tre giorni in cui non si venduto quasi nulla. Nella geografia dei danni rientrano anche i pubblici esercizi, bar, negozi, ristoranti e locali di ogni genere. La neve che ha paralizzato la provincia, facendo scattare le chiusure di scuole e uffici, ha fatto precipitare anche gli incassi dei commercianti. Come stimato dalla Fipe (federazione pubblici esercizi) il calo del 30 per cento.

Valentina Marzo
09 febbraio 2012
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Fonte: http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/napoli/notizie/cronaca/2012/9-febbraio-2012/nuova-stangata-dall-effetto-neve-1903211323599.shtml

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