ROMA – Si spacciano catene da neve con lo stesso atteggiamento circospetto di chi spaccia bustine di stupefacenti. E’ facile in questi giorni a Roma, specie nella zona di Porta Portese, venire avvicinati e sentirsi chiedere: «Catene? Catene da neve?».
Le catene taroccate. La fabbrica della contraffazione napoletana che non conosce sosta è riuscita in poche ore anche a riprodurre l’introvabile ferraglia obbligatoria per circolare in auto nella Capitale. Un “abusivo” venuto apposta da Cerignola, berretto grigio di lana in testa, venerdì pomeriggio, dopo le 15, cerca di piazzare la sua merce ai rivenditori di Porta Portese e a qualche cliente.
Ha in macchina dieci catene da neve per Suv. «Le vuole? Sono 600 euro, 60 euro a catena, un affare». «Mi servirebbero, ma io non ho mica un concessionario di fuoristrada». Visibilmente irritato, l’abusivo pugliese replica stizzito: «Signò le vuole o no? Io sto qui per guadagnà ‘a giurnata, nun c’ho mica tempo da perde in chiacchiere».
I controlli. E proprio per stroncare questo mercato nero da venerdì mattina agenti del Comando provinciale delle Fiamme Gialle di Roma sono al lavoro in tutta la Capitale per eseguire controlli a tappeto nei confronti di venditori all’ingrosso ed al dettaglio di «catene da neve» e «gomme termiche» per individuare frodi e indebiti fenomeni speculativi legati all’attuale «emergenza neve».
Nel mirino degli uomini della Guardia di Finanza anche gli «abusivi». Controlli che puntualmente hanno fatto saltare i nervi ai rivenditori dello storico mercato di via Portuense, “colpevoli” di aver venduto – secondo le denunce di alcuni consumatori – catene da neve anche a 400 euro. Testimone di questa speculazione Salvatore D., 47 anni, autista di Ncc, che lamenta: «Per le gomme della mia berlina, una Mercedes, che misurano 245/45/17 qui a Porta Portese mi hanno chiesto 300 euro, per tutte gli altri tipi di catene da neve invece chiedevano dagli 80 ai 120 euro. Una follia. Ho rinunciato, non ne vale la pena. Risultato? La mia auto è ferma, non potrei lavorare ma fortunatamente un collega mi ha prestato la sua macchina fino ad emergenza conclusa».
Al box “Rossi Moto”, il titolare detto Capanelle è su tutte le furie. «Ma quali catene d’oro, ma quali cifre da capogiro – sbotta -. Io c’ho i prezzi bassi, dai 20 ai 50 euro al massimo per le ruote di jeep e Suv. Per colpa de voi giornalisti qui oggi quel poco che è rimasto, ovvero le catene per i pneumatici che misurano 14, 15 e 70, me lo tengo sul groppone. La Finanza ci avete mandato, bravi! Ma non hanno trovato niente, stiamo a posto».
Una signora scende dalla sua auto e chiede a Capanelle le catene per la Ka. «Le ho finite», taglia corto il commerciante che con l’abusivo di Cerignola contratta il prezzo per eventuali rifornimenti. Gli altri commercianti imprecano contro la Finanza e negano speculazioni. Le catene da neve comunque sono andate a ruba. Molti negozi hanno chiuso in anticipo: «Scorte esaurite».
Fonte: http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=180860&sez=HOME_ROMA




