Bufera su Centro e Sud Sei vittime della neve

EMERGENZA MALTEMPO

Bufera su Centro e Sud
Sei vittime della neve

Due donne muoiono intrappolate nell’ambulanza
Il maltempo ha fatto lievitare i prezzi: 50 euro in più per famiglia

castelfranco in Miscanocastelfranco in Miscano
ROMA – La neve stavolta è venuta giù accompagnata dal vento forte. È il blizzard, non una nevicata comune ma una tormenta di neve. Molte tormente di neve, una dietro l’altra. Nevica a raffica da ieri su 11 regioni italiane, da Nord a Sud, 1.650 chilometri di autostrade imbiancate, dai 40 ai 70 centimetri di neve nelle Marche e in Romagna, in ginocchio le provincie di Macerata e di Rimini, nuova emergenza e paesi isolati in Abruzzo, il Lazio ancora schiaffeggiato. A Roma nevicate intense nei quartieri del Nord e, in serata, l’arrivo dei fiocchi anche in centro.

Seria, anzi grave la situazione al Sud dove la macchina dei soccorsi si è messa in moto in ritardo e molti comuni sono stati lasciati da soli a risolversi l’emergenza in Irpinia, nel Sannio, in Basilicata, nell’Alta Murgia e in provincia di Foggia. «Ci avete abbandonato» è stato il coro degli amministratori locali.

La nuova ondata di gelo e di neve che ha investito da ieri l’Italia, e che continuerà a colpire le nostre Regioni nei prossimi giorni, ha scosso fortemente il centro-sud. Nel complesso è stata molto pesante. Perché di neve ne è venuta giù talmente tanta che gli interventi, per esempio a Fabriano e nell’Anconetano, sono stati spesso necessari solo per rimuovere blocchi che non si poteva lasciare ai bordi delle strade.

Ci sono stati altri morti, sei in tutto, due donne anziane si sono sentite male ma non hanno potuto raggiungere in tempo l’ospedale perché le ambulanze sono rimaste intrappolate dalla neve: una signora di 74 anni a Canepina di Camerino, provincia di Macerata, e un’altra di 80 anni, a Castellafiume in provincia de L’Aquila. Al Sestriere uno sciatore danese di 37 anni è morto per una slavina. Un ventenne nel Grossetano è morto per un incidente, la sua auto è scivolata su una lastra di ghiaccio. A Cagliari un paziente ricoverato in ospedale è uscito in pigiama e pantofole a fare una passeggiata ed è morto assiderato; a Roma una clochard romena è stata trovata senza vita in una grotta naturale in valle dei Casali. A Trieste dieci almeno i feriti per la bora che ha soffiato ad una velocità di 130 chilometri orari. Molto più pesante il bilancio nel resto d’Europa: l’ondata di gelo iniziata un paio di settimane fa ha provocato quasi 600 morti.

La neve a Roma è arrivata, come previsto, ma a macchia di leopardo, fiocchi bianchi soprattutto a Roma Nord, il sale è stato sparso ovunque, uomini e mezzi impegnati e nessun problema di viabilità, a differenza di quanto accaduto sette giorni fa. Soprattutto in centro la situazione era sotto controllo, pochissime le auto anche perché i romani hanno preferito restare a casa. «Quando siamo allertati e avvertiti siamo perfettamente in grado di rispondere a ogni emergenza», ha scritto sul suo blog il sindaco Gianni Alemanno. Nel resto del Lazio però è andata peggio e oggi il tempo non migliorerà: se tregua ci sarà sul versante adriatico, la neve continuerà a cadere su quello tirrenico.

L’Anas invita a non mettersi in viaggio se non è strettamente necessario e comunque «esclusivamente con catene a bordo o pneumatici da neve». I treni hanno funzionato regolarmente ma a regime ridotto, secondo il piano neve: su alcune linee pendolari si sono verificati ritardi, altre a carattere locale resteranno chiuse anche oggi.

Il maltempo, infine, ha fatto lievitare i prezzi della spesa alimentare: secondo la Cia-Confederazione degli agricoltori, ogni famiglia spenderà 50 euro in più.

Mariolina Iossa11 febbraio 2012 | 7:21© RIPRODUZIONE RISERVATA

Fonte: http://www.corriere.it/cronache/12_febbraio_11/bufera-su-centro-e-sud-mariolina-iossa_75ad6b72-5477-11e1-b05f-5be01557028e.shtml

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