IL DOSSIER
Il governatore: nessuno è in grado di far fronte alla copertura delle spese, né i privati, né la Regione, né il Comune. L’Udc:12,4 milioni per pulire la città sono tanti, l’amministrazione spieghi. C’è materia per la Corte dei conti
di ELEONORA CAPELLI e VALERIO VARESI

A breve un nuovo incontro tra il governatore Vasco Errani e il governo, dopo che giovedì scorso il presidente della Regione e il ministro dell’Interno, Anna Maria Cancellieri, hanno condiviso l’intento dell’esecutivo di farsi carico della gestione dei costi dell’emergenza. “I costi pubblici della prima emergenza saranno a carico dello Stato – ha confermato ieri Errani – ora bisogna definire la copertura, mentre resta aperta la questione dei danni, cui nessuno è in grado di far fronte né i privati, né la Regione né il Comune”.
L’assessore regionale alla difesa del suolo, Paola Gazzolo però distingue tra emergenza neve ed emergenza bilanci. “Per capirci, il piano neve non è un’emergenza, anche se quella di Bologna è stata una nevicata di portata storica – dice Gazzolo – le spese d’emergenza sono ad esempio quelle delle turbine fatte arrivare dal Trentino per consentire la viabilità ordinaria in Romagna. Ma i tagli e la crisi economica mettono in difficoltà le normali risposte degli enti locali e questa è l’emergenza bilanci che non può certo lasciarci indifferenti”. Anche la protezione civile dal canto suo sta calcolando i costi degli interventi, che si concluderanno venerdì in tutta la regione, tranne forse per la rimozione dei cumuli di neve in Valmarecchia.
“Per le province di Forlì Cesena e Rimini è scattato il pre-allarme, mentre per Bologna si è rimasti nella soglia dell’attenzione- spiega il direttore regionale,
Demetrio Egidi – l’attività del capoluogo è stata tutto sommato di routine, non si può paragonare alla situazione in Romagna”. La Regione sta anche facendo i conti per sanzionare Trenitalia perché, anche rispetto al piano neve previsto nel contratto, il servizio “è stato minore per quantitià e qualità”. “Sono comprensibili i ritardi – ha detto Errani – ma non è ammissibile che oltre il 50% dei treni sia da riparare”.
Il Comune
Il sindaco si appella all’Anci e attacca il collega Alemanno . “Non è accettabile dire ai Comuni di arrangiarsi sull’emergenza neve”. Il sindaco Virginio Merola sarà oggi alla riunione dell’Anci e ci arriverà con questa posizione. “Sulle conseguenze sulla viabilità, le strade, le scuole e gli altri edifici non possiamo essere lasciati soli, è necessario che il governo faccia chiarezza su questo”. Ironico il suo commento sulla neve a Roma: “Abbiamo assistito a uno show per pochi centimetri, condivido quello che ha detto un cittadino romagnolo: quella neve noi l’avremmo spalata anche in ciabatte”.
Le opposizioni
“Un errore non affidarsi a Hera, così i costi sono fuori controllo”. Il “salasso” bolognese per l’emergenza, non convince i partiti dell’opposizione, con il Pdl che parla di “cifra spaziale” e L’Udc che arriva a ipotizzare un esposto alla Corte dei conti. “Una simile cifra non è giustificabile nemmeno dalla straordinarietà delle precipitazioni – dice Maria Cristina Marri – chiedo al sindaco di verificare con esperti di settore”. Per Stefano Aldrovandi il Comune avrebbe dovuto chiedere a Hera di continuare con la gestione precedente, perché “questo sistema è più rischioso, come giocare a poker con i soldi del bilancio”.
I pendolari
Treni soppressi sotto la neve, class action di Federconsumatori. Treni soppressi, strapieni, con la neve dentro, porte rotte, ritardi abissali, riscaldamento guasto. L’elenco dei disservizi del servizio regionale di Trenitalia è lunghissimo tanto che ora i pendolari, coi loro comitati riuniti nel “Crufer”, chiedono che la Regione intervenga e multi il gestore del servizio. L’incontro con l’assessorato ai trasporti di via Moro si terrà la prossima settimana. Intanto, al fianco degli utenti, si schierano Federconsumatori e Legambiente che meditano una sorta di causa collettiva per gli innumerevoli disservizi ferroviari subiti, chiedendo adeguati risarcimenti. L’anno scorso fu regalato un mese di abbonamento.
La Regione
“Troppi i disservizi registrati, ora le Ferrovie risarciscano”. “Stiamo facendo i conti poi risarciremo gli utenti” assicura l’assessore regionale ai Trasporti Alfredo Peri il cui giudizio sul trasporto ferroviario in queste settimane è pessimo: “Trenitalia si doti di materiale rotabile più efficiente perché non è accettabile che la scelta del mezzo pubblico si trasformi in un incubo”. Molto probabilmente si arriverà a regalare un abbonamento mensile, ma il conteggio dei danni non è ancora finito perché continuano i disservizi. Dal canto loro le Ferrovie si difendono spiegando che le “condizioni climatiche estreme” hanno danneggiato molti convogli costringendo le officine a una manutenzione straordinaria e dovendo così “rimodulare l’offerta di trasporto” anche dopo la fine delle nevicate con un taglio del 30% dei convogli malgrado il lavoro straordinario delle officine.
I vigili del fuoco
All’opera per il rischio stalattiti un intervento ogni 13 minuti. Superlavoro (gratis) dei Vigili del Fuoco per la neve. Dall’1 al 12 febbraio, sono stati effettuati 1253 interventi: significa, in media, 105 uscite al giorno, una ogni 13 minuti. I motivi? 107 allagamenti, 105 alberi pericolanti, 28 persone soccorse, 62 incendi (problemi alla canne fumarie), 53 incidenti stradali, 10 soccorsi ad animali, 3 frane. E poi centinaia di rimozioni di stalattiti, intonaci pericolanti e transennamenti. Molto impegno nei giorni scorsi a Monghidoro, dove tra l’altro è stata liberata una signora che doveva recarsi in ospedale ed era rimasta bloccata in casa. Centinaia le chiamate ogni giorno. “Abbiamo cercato di arrivare dovunque, è il nostro mestiere – spiega il comandante Antonio La Malfa – ma abbiamo anche tenuto conto delle priorità. Per questo, abbiamo utilizzato una squadra per fare sopralluoghi preliminari. I cittadini ci hanno inviato tantissimi ringraziamenti”.
Fonte: http://bologna.repubblica.it/cronaca/2012/02/16/news/dossier_maltempo-29970013/







